lunedì 14 settembre 2009

''Un book per Papi'', al via un casting decisamente irridente

È solo uno scherzo, ma in tanti ci credono. Il "libro" finale diretto a Berlusconi.

Un casting davvero particolare. E non solo perché si svolgeva in un locale di S. Lorenzo, noto quartiere della movida romana, a un’ora insolita, dalle 20 in poi. Ma soprattutto perché l’obiettivo non era l’ingresso nel mondo dello spettacolo, o della musica, ma una poltrona tra i palazzi della politica.
Possibile? Bè, mica esiste solo Noemi. Sono tante le giovani, ma anche i maschietti (evviva la par condicio), che aspirarano ad indossare gli eleganti tailleur ministeriali. E che male c’è ad ammetterlo? In fondo li porta meglio una taglia 42.

Per entrare in politica? Non serve un diploma
I requisiti per partecipare alla selezione, poi, sono alla portata di (quasi) tutti: “Non serve un diploma o una lunga carriera politica, ma solo cortesia, una faccia pulita, una piacevole presenza e, perché no, un pò di spirito d'avventura", recita il testo del volantino che per circa due settimane ha invaso i muri della Capitale. Che incoraggia: “Tra elezioni, scandali e rimescolamenti, si aprono nuovi spazi per i volti freschi dello spettacolo italiano…Questo è il momento ideale per entrare nel mondo che conta, dalla porta principale”.

Uno scherzo per riderci su? Mica tanto
L’appuntamento è al Beba Do Samba, dalle 20. “Se sarai uno dei 10 volti nuovi dei palazzi italiani, il tuo book sarà inviato direttamente ai dirigenti addetti alla selezione”, promette l’agenzia di Casting Michael W Colletti.
Sono le 20,30, e noi del Salvagente.it siamo lì. Entrano un paio di ragazzi, eleganti. “Che dobbiamo fare per partecipare”? Li accoglie uno degli organizzatori, imbarazzato. “Ci stiamo preparando per le foto e la prova video…”. Intorno al terzetto facce strane. Poi gli si spiega, con molta delicatezza, che è tutto uno scherzo.
Ebbene sì, il casting è una presa in giro. Ma lo scopo non è far ridere. Lo ha organizzato un gruppo autobattezzatesi Satiriepatici, per far capire che la realtà a volte si confonde con la fantasia, e viceversa.
I loro nomi sono Arnald; Gianpiero Caldarella e Kanjano, due vignettisti di Emme (l’allegato poi chiuso dell’Unità); e due giornalisti dagli pseudonimi fantasiosi, quindi Pseudonimo, e Bradipo Nevrotico.

Quando l’assurdo diventa realtà
È lui, Bradipo, a spiegarci lo scopo dell’iniziativa: “Naturalmente il riferimento è agli ultimi fatti di attualità, Papi, le escort, le veline candidate alle Europee. Siamo rimasti sorpresi da come il Paese reagisse a certe notizie, nella grande sostanza accettando tutto, al massimo ridendoci su”. Però anche voi, che sperate di ottenere con un casting del genere, se non una fragorosa risata, per quanto amara? “È esattamente il contrario. Noi vogliamo far capire alla gente che in una realtà del genere, anche un’iniziativa così assurda e grottesca come la nostra, diventa credibile”.

Le “avvenenti” ragazze che ci hanno creduto
Chi vi ha creduto? “Nella pagina di Facebook, quella che abbiamo creato per il casting, abbiamo avuto in due settimane circa 500 adesioni. E se la maggior parte aveva capito, esprimendoci solidarietà e proponendosi per la carica di ministeri inventati; un centinaio di ragazze ci ha preso sul serio”. Come? “Ci chiedevano informazioni per il book finale, come si dovevano vestire per il casting. Non ce lo aspettavamo davvero, poi tutte vestite così...con quelle foto…”. Quali foto? “Diciamo che erano tutte così avvenenti, provocanti...”.
Diciamo così. Insomma un casting credibile. “Perché dubitare se giornali e tv propongono una realtà non così diversa”?

Il Book finale a Berlusconi e Fede
Nel frattempo è passata un’ora. Sono circa le 21,30 e il locale si riempe. Gente che ride, beve, si fa fotografare e i più coraggiosi affrontano la prova video. “Come hai ottenuto il tuo lavoro”?: chiede l’intervistatore. “Colloquio, un periodo di prova, poi lo stage…”, risponde lei un po’ imbarazzata. “Dai veramente”, incalza lui, “come lo hai ottenuto, sul serio”. Lei sorride, e sta al gioco.
Dopo la malcapitata coppia di ragazzi, infatti, tutti gli altri sapevano di partecipare a uno scherzo, perché, ci spiega il Bradipo, “Dopo che la notizia è stata “svelata” da giornali e web, ormai si sapeva tutto…con qualche eccezione”.
Le foto per il book, però, ci sono veramente, con tanto di fotografo ed attrezzatura professionista. E con tanto di cariche da ricoprire, come per il ministero del Lavoro sicuro, o il ministero A prescindere.
Lo scopo? Il book sarà inviato a Berlusconi in persona, e al direttore di Rete4, Emilio Fede, per la sua capacità di individuare e far girare le foto “giuste”.
Chissà che il ministero della Stagista faccia fortuna. Nel frattempo, giudicate voi...

[fonte: ilsalvagente.it]

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