domenica 4 ottobre 2009

Facebook Italia, attenti ai falsi

Un nuovo sessantotto è scoppiato in rete, dopo anni in cui sembrava che su Internet avessimo già visto tutto : quotidiani e portali on line, video, aste virtuali, chat, ecco arrivare Facebook, il social network democratico che sta sconvolgendo la vita di milioni di persone: tanti sono gli iscritti che hanno la possibilità di pubblicare su internet tutte le informazioni personali che desiderano.

Il sistema basa la sua forza sulla semplicità d’uso e l’interattività. In Italia già molti personaggi famosi hanno intuito le enormi potenzialità di questo mezzo: Luca Barbareschi, Giorgio Faletti, Daniele Piombi e Francesca Chillemi, giornalisti come Luca Telese e Enrico Cisnetto e perfino politici come Walter Veltroni, Daniele Capezzone, Luca Zingaretti ed Enrico Letta, per citarne alcuni.

Crescono quindi senza sosta i contatti su Facebook che è ormai diventato un vero e proprio fenomeno di costume che catalizza l’attenzione dei giornali, diventa uno spunto di discussione in televisione e fra la gente, permette di ‘intercettare’ e farsi accettare tra i contatti di Vip, gente comune, politici … perfino il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi … ma saranno poi veramente loro?

Certo che no … negli States Barak Obama e McCain hanno interi staff che curano le loro pagine ed i loro contatti su Facebook. In Italia invece i grossi nomi, tranne veramente qualcuno, hanno pagine e contatti che non sono gestiti dai rispettivi intestatari … nemmeno su delega!
Il fenomeno si chiama Fake (ndr: letteralmente “falso”) ed è così diffuso su Facebook tanto da spingere qualcuno a soprannominarlo scherzosamente “Fakebook”.

“Per un utente avvezzo ai social network, - dice Carmelo Cutuli, Presidente di TecnologiaITALIA ed uno dei primissimi socialnetworkers in Italia - normalmente non è difficile capire se si tratta di un fake o si è in contatto diretto con un personaggio. Chiunque capirebbe da solo che risulta un po’ difficile ritrovarsi tra ‘gli amici’ di un personaggio, peraltro indaffaratissimo, come Silvio Berlusconi o Hillary Clinton, sebbene sappiamo che anche Bill Gates possiede un proprio esclusivissimo account su Facebook”.
“Secondo una ricerca di CloudMark , una ’security firm’ americana - prosegue Cutuli - i fake si nasconderebbero, tra gli utenti statunitensi, in una percentuale che va addirittura dal 20 al 40% delle ultime registrazioni ed il fenomeno si sta diffondendo anche in Italia”.
Certo è che i social network ed in particolare Facebook, Linkedin e Myspace, che molti si ostinano ancora a considerare una moda passeggera, rappresentano invece una vera e propria rivoluzione che sta modificando l’approccio degli utenti nei confronti di internet, rendendolo sempre più un sistema di comunicazione e di interazione tra i gruppi sociali.
Non una moda, quindi, bensì una killer application che, come il cellulare, gli sms e le e-mail, sta cambiando la nostra vita quotidiana, diventando sempre più uno strumento di lavoro, di socialità e di comunicazione e di conseguenza possibile preda di spammers, virus e fake.

[fonte: tgcom.it]

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