giovedì 13 maggio 2010

Login a Facebook e policy sulla privacy

Anche nella redazione del quotidiano più prestigioso del mondo deve albergare qualche matto, e questo matto ha appena scoperto che le policy sulla privacy di Facebook sono più lunghe della Costituzione degli Stati Uniti d’America. Per altri versi, si potrebbe temere che, di questo passo, quelle policy possano divenire una seconda, se non la prima, Costituzione (e di molti altri paesi).

Si tratta di 5.830 parole (per Facebook), contro le ordinarie 4.543 della Costituzione Americana. Ma il punto non è questo. Una sfilza di condizioni di servizio così lunga e complessa, è una maggiore garanzia per gli utenti o un’occasione in più per aggirarne le - già scarne - difese, nei confronti del colosso del social networking? Il vice-presidente di Facebook con delega alle policy, Elliot Schrage, sembra avere una risposta per tutto:

“C’è sempre una soluzione di compromesso fra un controllo totale e maniacale e fornire degli strumenti troppo semplici e scontati. Noi abbiamo provato sempre ad offrire il maggior numero possibile di controlli e di informare il più possibile su di essi”


[fonte: downloadblog.it]

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