mercoledì 28 luglio 2010

Bufale d'agosto: Cristiano Ronaldo e gli hacker

Cristiano Ronaldo è stato fotografato in una vacanza per soli uomini che il calciatore si è concesso in questi giorni.

Cristiano Ronaldo è stato al centro del gossip internazionale in questi ultimi mesi. Prima le foto hot di Ronaldo in yacht con Irina Shayk, la modella del famoso spot di Intimissimi. Si dice che i due abbiamo passato un weekend di passione sulla lussuosa barca, poco prima dell’inizio dei Mondiali.

Poi, subito dopo il suo ritorno dal Sudafrica, Cristiano Ronaldo annuncia di essere diventato padre. Si scatena la caccia alla madre di questo misterioso bambino spuntato dal nulla. Si diffonde la voce che si tratti di una madre surrogato, e che il bimbo sia il risultato di un’inseminazione artificiale. Poco probabile data la giovane età del portoghese e dell’assoluta inutilità di ricorrere ad un mezzo del genere per avere un figlio. Poi lo scoop: Ronaldo ha pagato 12 milioni di euro per il silenzio della madre di suo figlio, ma anche qui la questione si fa sospetta.

Infine si viene a sapere che questo bambino, da lui chiamato guarda caso Cristiano, è il frutto di una relazione da una notte e via con una cameriera americana, pagata dal calciatore per non rivelare ai giornali la sua identità. Segue un altro annuncio shock: Irina e Cristiano si sposano. Altra bufala, come conferma la stessa modella poco dopo: un hacker è riuscito ad entrare nel suo account su Facebook e ha dato la falsa notizia.

[fonte: fanpage.it]

martedì 27 luglio 2010

Le coatte di Ostia: nasce un nuovo gruppo su Facebook

Non poteva che nascere, immancabile, un gruppo Facebook dedicato alle cosiddette Le Coatte di Ostia” (facebook.com/pages/Le-Coatte-Di-Ostia/100365990021425). Non sappiamo se ce siano già altri, ma quello che abbiamo individuato porta proprio il nome da noi virgolettato. Ha ancora una cinquantina di iscritti, ma c’è da credere che in pochi giorni raggiungerà cifre ben più alte.

Sulla bacheca della pagina Facebook appena creata, Davide si chiede: “Ma chi sonooo?? quelle intervistate diventate famose??ma allora anche io mi faccio intervistare!!!”

Romina Olivi e Debora Russo
sono quasi diventate dei vip da un giorno all’altro, grazie a una intervista senza grandi pretese. Ha colpito il loro linguaggio; ha sorpreso anche il loro accento. Le due, che non sono di Ostia, ma laziali sì, sono subito diventate dei “personaggi”. Se ne parla sul web, ma non solo. Anche quotidiani e telegiornali vi hanno dedicato dei servizi. Romina e Debora si godono il successo piovuto dal nulla e già sognano un futuro nel mondo dello spettacolo. La porta in faccia, la tv, raramente la chiude a qualcuno. Per il momento, anzi, a Debora e Romina, l’ha anche spalancata.

Le due ragazze, che si conoscono da un anno e si dicono inseparabili, sono molto contente perchè la gente le riconosce per strada e fa loro i complimenti. Su Debora e Romina sono nati persino dei remix che nel web sono tra i video più cliccati in questo momento; e non solo nel nostro paese. “Calippo”, ‘na bira”, “famo a colla” sono tra le parole più ricercate tramite i motori di ricerca. Debora e Romina se la ridono e sperano che questo magic moment possa durare più a lungo possibile. Magari fino alla prossima estate, quando ci sarà qualche nuovo tormentone. Per il momento, non ci restare che fare “a colla”.

[fonte: newnotizie.it]

lunedì 26 luglio 2010

Romina e Debora, video record delle coatte di Ostia

Ormai sono diventate il tormentone dell’estate 2010. Loro sono Romina Olivi e Debora Russo e sono le famose ragazze di Ostia diventate improvvisamente celebri per quell’intervista fatta da Sky TG24 che ha spopolato su Youtube. «’Na bira e un calippo», cosi si chiama il tormentone dell’estate, con protagoniste le due adolescenti romane. Una ha 15 anni, l’altra 17 anni e vivono in provincia di Roma.

La scorsa settimana Sky Tg24 era nelle spiagge di Ostia per intervistare i bagnanti a proposito dell’afa. Il giornalista si è imbattuto nelle due ragazzine romane che con loro battute, il trucco pesante in spiaggia e quella parlata “burina”, sono diventate famose. Tra le frasi ormai celebri “sto caldo a fa’ la colla”, “me so presa na bira e un calippo”. Poche parole per divertire la gente e ora il video con l’intervista delle due ragazze è finito su Youtube e conta già 1 milioni di visualizzazioni.

Non solo, dopo qualche giorno di ricerca, Sky Tg24 è riuscito a rintracciare di nuovo le due adolescenti cosi da svelare la loro identità. Romina e Debora sono diventate famosissime tanto che ora vengono invitate come ospiti in discoteca e su Facebook fioccano le richieste d’amicizia. Addirittura la loro intervista è diventata un tormentone mixato da ballare in discoteca e anche in Spagna sono diventate famose. Su Youtube il loro video fa parte della top ten spagnola.

Per le due ragazzine romane, si preannuncia quindi un’estate piena di impegni. Tutti i giornali di gossip ora vogliono intervistarle e addirittura le Iene, hanno già programmato un’intervista doppia per settembre. Carlo Verdone le vorrebbe in suo film. Della serie basta poco per diventare famosi. Ecco il video di Romina e Debora.

[fonte: notiziefresche.info]

sabato 24 luglio 2010

Tutti i browser sono vulnerabili: Firefox, IExplorer, Chrome e Safari

Nuove vulnerabilità per quasi tutti i browser: un ricercatore ha scoperto bug nella funzione di autocompletamento e nella memorizzazione delle password

Tutti i più noti browser hanno vulnerabilità che possono essere sfruttate da malintenzionati per rubare dati sensibili, come nome, indirizzo email, password, ecc.. La scoperta è stata fatta dal ricercatore Jeremiah Grossman, che mostrerà i bug che affliggono Safari, Internet Explorer, Firefox e Chrome durante la conferenza Black Hat di Las Vegas, in programma la prossima settimana.

Le versioni 4 e 5 di Safari, e le versioni 6 e 7 di Internet Explorer, hanno una grave vulnerabilità che riguarda la funzione di autocompletamento. Non si tratta della normale funzione che consente al browser di ricordare i dati inseriti nei campi di un form, ma di una caratteristica che viene sfruttata anche sui siti web non ancora visitati dall'utente.

In dettaglio, è possibile creare una pagina web che, mediante codice javascript, inserisce le informazioni nei campi di testo, senza che l'utente si accorga di nulla (il testo è invisibile). Il codice genera varie combinazioni di lettere e, quando viene trovata una corrispondenza con il contenuto della rubrica, il browser autocompleta il form con tutti i dati.

Firefox e Chrome, immuni da questo tipo di attacco, hanno invece una vulnerabilità di tipo XSS (cross-site scripting). È possibile rubare nome e password che l'utente inserisce quando effettua il login in siti come Facebook e Google.

[fonte: digital.it]

venerdì 23 luglio 2010

Lea T (Cerezo) su Facebook si sfoga

Lea T è figlia dell'allenatore brasiliano che negli anni '80 giocò nella Roma e nella Sampdoria Toninho Cerezo.

Modella e assistente dello stilista Riccardo Tisci, Lea T. è un trans che Vanity Fair intervistò, i primi di giugno, scoprendo che Lea è figlia di “un famoso calciatore brasiliano che ha giocato in Italia a partire dai primi anni ‘80“.

Lea ha rivelato che il padre non ha accettato le decisioni che Lea ha preso nella vita. Tra queste, quella di cambiare definitivamente sesso, con un’operazione a cui si sottoporrà a fine anno (per il momento si prepara con una terapia farmacologica e psicologica). “Quando ho inizato la terapia” ha raccontato la modella “ne ho parlato con mia madre che, a sua volta, ne ha parlato con mio padre. Con lui direttamente, mai una parola. Loro sono separati, lui ha un’altra compagna che io non ho mai conosciuto. Ci sentiamo ogni tanto al telefono e non ci vediamo più di una volta l’anno“.


Dopo l’intervista, si è scatenata la caccia al padre di Lea, e la rivista Extra è stata la prima a rivelarne l’identità: Toninho Cerezo, ora allenatore di una squadra di serie B del Brasile, lo Sport Recife, ed ex centrocampista di Roma e Sampdoria. A quanto pare in questo periodo i rapporti tra padre e figlio sono migliorati dopo che Lea ha deciso di fare questo coming out mediatico.

Su Facebook la modella ha spiegato a chiare lettere: “Stanno tartassando i miei genitori di telefonate per interviste in Brasile, solo perché mio padre non ha voluto parlarne, hanno detto che mi odia e che non mi riconosce come padre, lasciateci in pace”.

[fonte: fanpage.it]

mercoledì 21 luglio 2010

Ragazze di Ostia su Facebook video boom

È diventato un tormentone in un giorno: due ragazze intervistate sulla spiaggia di Ostia danno 'consigli' per combattere il caldo. E fanno impazzire il web. Le signorine al mare sfoggiano un linguaggio da sottotitoli, molto divertente ma poco sexy. La risata è assicurata e, anche se le due fanciulle non brillano per la loro eleganza, sicuramente la loro intervista a SkyTg24 vince per la simpatia: 'doccette', 'calippo' e 'biretta' hanno conquistato gli internauti che condividono continuamente il video sui social network, come Facebook e gli hanno fatto toccare quota 185 mila contatti in un solo giorno.

[fonte: leggoonline.it]

venerdì 16 luglio 2010

Google guarda anche il mouse

La celeberrima società di Mountain View ha finalmente ottenuto un brevetto la cui domanda era stata inotrata nell’ormai lontano 2005 con il titolo Sistema e metodo per modificare la rilevanza dei risultati della ricerca attraverso un’attività di monitoraggio. Secondo quanto riferito da Google, sarà possibile valutare l’interesse dei singoli utenti in maniera tale da avere maggiori informazioni da analizzare per offrire risultati di ricerca e link sponsorizzati mirati.

In particolare, attraverso l’innovativa funzionalità, sarà possibile attribuire un determinato valore ad ogni singolo spostamento del cursore del mouse sullo schermo, valutando contemporaneamente la valenza di interesse di un singolo link in base al tempo impiegato dall’utente prima di accedere al collegmento ipertestuale.

Chiaramente tale tecnologia sarà certamente impiegata all’interno del motore di ricerca per mostrare annunci pubblicitari mirati in base ai gusti del singolo utente. La società leader nel settore dei search engine ha infatti mostrato un rilevante interesse verso il mercato della pubblicità online dove anche Apple è pronta a debuttare.

Quello della pubblicità in Internet è un settore in forte espanzione ed anche Facebook e Microsoft si stanno organizzando per non rimanere fuori dai giochi.

[fonte: trackback.it]

mercoledì 14 luglio 2010

Facebook a pagamento, la risposta dal blog ufficiale

Qualcuno di voi, forse, sarà ormai stanco di sentirselo ripetere, ma quella contro le false news è diventata una sorta di battaglia personale. In particolare, ci preme sfatare – al di là di ogni ragionevole dubbio – la bufala dell’anno, quella a cui ancora moltissime persone credono e che si ostina a sostenere che presto Mark Zuckerberg & Co annunceranno il passaggio a Facebook a pagamento da domani.

Questa è la dicitura che spesso ritroviamo negli articoli, solo che questo fantomatico “domani”, poi, non arriva mai; eppure la notizia è talmente radicata nella testa di alcuni utenti che lo staff di Facebook è stato costretto all’ennesima smentita – diffusa tramite il suo blog ufficiale – in cui si legge a chiare lettere che mai e poi mai esisterà un Facebook a pagamento.

Ma come fa lo staff di Facebook ad essere così certo che non cambierà mai idea in merito alla questione?

Perché sarebbe la peggiore scelta di marketing possibile e – se sono arrivati dove sono arrivati – quelli di Facebook non sono certo degli sprovveduti in quanto a strategie pubblicitarie.

La compagnia desidera così tanto che gli utenti siano assolutamente certi di questo che ha – addirittura – modificato in la schermata di presentazione che compare ogni qual volta ci si accinge ad effettuare la registrazione a Facebook. Prima di stamane, la dicitura che accompagnava l’invito alla registrazione era: Sign up, It’s free – ovvero Iscriviti, è gratuito.

Ora, invece, la dicitura recita: Sign up, It’s free (and always will be) – ovvero, Iscriviti, è gratuito (e lo sarà sempre).

Speriamo che l’aggiunta di questa ulteriore specificazione sia d’aiuto perché le voci dell’arrivo di Facebook a pagamento da domani vengano zittite una volta per tutte.

[fonte: ciaoblog.net]

venerdì 9 luglio 2010

Lavorare per Facebook, le 10 cose divertenti da non dire...

Navigando in rete abbiamo scoperto che sono in molti a chiedersi come si fa a lavorare per Facebook, e non sono pochi gli utenti che – ingenuamente – credono basti un’esperienza di ore ed ore passate sul social network ed una conoscenza approfondita delle sue funzioni.

Purtroppo – o per fortuna – non basta.

Lavorare per Facebook in Italia – ovvero per un social media che conta 500 milioni di utenti in tutto il mondo e che presto sarà quotata in borsa – non è cosa da niente, occorre possedere curriculum di un certo livello e comprovata esperienza con aziende di respiro internazionale.

In ogni caso, il sito specializzato allfacebook.com oggi propone una divertente classifica delle 10 frasi peggiori con cui esordire nel corso di un fantomatico colloquio per entrare a far parte dello staff di Facebook.

Andiamo a vedere quali sono gli argomenti che impedirebbero anche al più preparato dei candidati di lavorare per Facebook.

1. Siete preoccupati da MySpace?

Questa domanda dimostra che siete rimasti un po’ indietro e che non siete proprio aggiornati sulle notizie riguardanti “chi deve aver paura di chi”.

2. Avete visto l’hyperlink che ho inserito sul mio curriculum? L’ho fatto tutto da solo.

Essere dei provetti conoscitori di Microsoft Word non vi aiuterà a conquistare Facebook.

3. State pensando di far pagare per il vostro servizio?

Niente di peggio per dimostrare che non avete capito nulla della strategia commerciale di Facebook.

4. Preferisco Twitter.

Elogiare l’unico potenziale concorrente di FB non è una buona idea.

5. Mi scattate una foto con Mark?

Malgrado sia famoso quasi quanto un star della cinema o della TV, Mark Zuckerberg è un imprenditore non una soubrette.

6. Facebook arriva ad un milione di utenti?

No comment.

7. Siete spaventati da Google?

Mai mettere in dubbio la sicurezza che Facebook ha in se stesso e – soprattutto – la sua stabilità.

8. Sarete contente del film The Social Network.

Il film – prossimo all’uscita – non rappresenta Zuckerberg & Co come degli onesti e geniali filantropi e – pertanto – non è né amato né atteso dallo staff di Facebook. Meglio lasciar perdere l’argomento.

9. Non so programmare.

La maggior parte delle assunzioni in Facebook riguarda ingegneri informatici o – comunque – programmatori d’esperienza.

10. Se avrò il lavoro, potrò vedere chi visita il mio profilo?

“Le faremo sapere…”.

[fonte: ciaoblog.net]

martedì 6 luglio 2010

Sandra Mondaini è morta

"E' morta Sandra Mondaini... non ti scorderemo mai!!! E' morta la mamma della tv italiana.... ci mancherai Sandra!!!". Esordisce così un gruppo su Facebook, dando la notizia della morte della popolare attrice. Notizia però assolutamente falsa. Una bufala di cattivo gusto che va avanti da tempo e che è ancor più fuori luogo visto il momento di difficoltà che sta attraversando la Mondaini, da giorni ricoverata in una clinica pisana per gravi problemi respiratori.

Il gruppo incriminato esiste da settimane, conta oltre 1300 iscritti e nessuno ancora ha provveduto a chiuderlo. Tra il popolo di Facebook c'è chi si è schierato a difesa di Sandra dando vita a gruppi che invitano a difenderla da chi si prende gioco di lei o la vorrebbe morta. Ma questi gruppi sono ristretti a poche persone.

L'attrice 79enne ha subito un vero e proprio tracollo fisico e psicologico dalla scomparsa del marito Raimondo Vianello, che è stato suo compagno per una vita e ora si trova ricoverata nella clinica San Rossore di Pisa. Si tratta del terzo ricovero nel volgere di poco tempo per la Mondaini che ha dichiarato più volte come il suo dolore sia destinato a non finire mai. Il professor Giovanni Battista Cassano che ce l'ha in cura sostiene che le condizioni di Sandra sono molto difficili, con una grave crisi respiratoria acuita dal suo essere una fumatrice accanita.

"Sandra Mondaini è morta". Su Facebook una bufala di cattivo gusto

[fonte: spindle.it]