martedì 26 ottobre 2010

Il polpo (polipo) Paul è morto

Paul Il Polpo Indovino è morto: Chi non ha sentito parlare almeno una volta ,questa estate,del polipo indovino Paul?Polipo pescato all'isola d'elba,mascotte di un noto ristorante e cocco del proprietario.Il polipo fece il giro del mondo grazie alle sue capacita' da indovino che,gli permiso di azzeccare tutti i pronostici delle partite dei mondiali di calcio.

Il proprietario del polipo poneva all'interno dell'acquario due scatole all'interno nel quale metteva la bandiera delle squadre che si affrontavano.Il polipo ,grazie anche ad alcuni gamberi usati da esca,decideva se avvinghiarsi ad una scatola o all'altra.

Successivamente l'animale e' stato ospitato dall'acquario Sea Life in modo da poter essere visibile alla gente incuriosita dalle sue capacita'.Intere comitive di persone andavano in visita all'acquario solo per poter scattargli una foto o per poter dire ''io l'ho visto''.

E proprio l'acquario ha fatto appena sapere della sua morta avvenuta nella notte.Per il web gia' impazziscono gli articoli e i gruppi su facebook a lui dedicati,registrando centinaia di membri.

Ricordiamo che Paul riusci' ad indovinare ben 7 partite inerenti alla nazionale tedesca,ma riusci' anche ad azzeccare il risultato della finale Spagna Olanda,dando la spagna come vincitrice.

Nessuno e' ancora in grado di spiegarsi come abbia potuto un polipo ''prevedere'' e indovinare risultati calcistici senza mai fare un errore.Solo coincidenza o forse sotto c'e' qualcosa che va ben oltre?

Nel periodo successivo ai mondiali in Sudafrica ne hanno dette tante su di lui per esempio che sarebbe stato mangiato con le patate,ma questa notizia purtroppo non e' una bufala come tutte le altre.Riposa in pace Paul,un saluto da tutti noi!

[fonte: paid2write.org]

venerdì 22 ottobre 2010

Il 72% dei genitori spia figli su Facebook

I genitori americani non riescono proprio a star lontani da Facebook login, soprattutto quando si tratta di controllare l’account personale dei figli. Secondo un recente sondaggio effettuato dalla società made in Usa, Truste sono tantissimi i padri e le madri che monitorano l’attività dei pargoli sui vari social network sparsi in rete. In particolare dallo studio si evince che il 72% dei genitori controlla la pagina Facebook del figlio almeno 1 volta a settimana.
L’82% crede di essere in grado di rimuovere le informazioni troppo personali; l’86% ha la certezza di sapere quanto tempo passano i pargoli sul social network personale; l’80% sa anche quali foto sono state pubblicate su internet e l’80% dei genitori ha un pagina su una rete sociale. Lo scopo? Vedere cosa combina la propria prole.
Dal sondaggio emerge un altro dato interessante: 8 figli su 10 affermano di utilizzare le impostazioni di privacy per nascondere ai propri genitori o amici il contenuto della propria pagina, mente 1 su 5 si è imbarazzato per qualche cosa che aveva condiviso o pubblicato.
Sarebbe molto più semplice se, per capire cosa accade nella vita dei propri figli, si utilizzasse la parola!

[fonte: newsdelweb.net]

martedì 12 ottobre 2010

Facebook, ragazzo si suicida video in diretta

Un ragazzo svedese filma la sua morte in diretta su Internet e le immagini del suo suicidio sconvolgono la Rete. E' successo a Stoccolma, dove Marcus Jannes, 21anni, a riferire la vicenda è 'Stockholm daily expressen'.

Jannes aveva comunicato la sua scelta su un forum chiamato Flashback e sul social network Facebook, attirando l'attenzione degli internauti, in molti non gli avevano creduto. Invece purtroppo il ragazzo, che soffriva della sindrome di Asperger, una forma di autismo, ha fatto sul serio.

Ha assunto 100 mg di destropropossifene e 1500 mg di paracetamolo per non sentire dolore, poi si è impiccato. La sorella del ragazzo è stata contattata da un amico che aveva riconosciuto Jannes nel fimato in Rete. Non riuscendo a rintracciare il fratello a telefono, la ragazza è corsa nel suo appartamento, ma non è riuscita a entrare.

La polizia arrivata sul posto ha forzato la serratura. I tentativi di rianimare sono stati inutili, il ragazzo era già morto.

[fonte: adnkronos.com]

Terrificante, ecco l'incidente avvenuto in un parco giochi nascosto da tutte le televisioni

video incidente parco giochi facebookTERRIFICANTE: Ecco L'INCIDENTE che e' avvenuto in un PARCO GIOCHI che viene NASCOSTO da TUTTE LE RETI TELEVISIVE - Video Reale! Terrificante a dir poco, è una cosa davvero incredibilmente... fasulla! Come la fan page che cerca di raggranellare click sul pulsante like dei boccaloni di Facebook Italia. Si tratta infatti, del solito linkjacking che ovviamente non vi farà assistere ad alcuno degli spettacoli raccapriccianti promessi nel titolo ma servirà solo a far fare un pò di soldi e di visite a qualche amministratore di siti web privi di scrupoli. La pagina incriminata è stata prontamente segnalata al gestore del social network in blu e verrà rimossa nei prossimi minuti!

lunedì 11 ottobre 2010

Toyota Prius, guida da sola grazie a Google

Un servizio del New York Times ha portato all’attenzione del mondo l’ultima novità tecnologica by Google. Il colosso di Mountain View, in California, ci ha abituato a tutta una serie di prodotti dedicati al mondo dell’interconnessione multimediale dei servizi, dai motori di ricerca alla gestione dei documenti, dalla navigazione satellitare alla posta elettronica. Questa sfida è di tutt’altra natura: una Toyota Prius in grado di guidarsi da sola nel traffico. Non una cosa che si vede tutti i giorni. Le sette vetture di prova della Google Car hanno percorso finora 1.600 km in totale autonomia e senza incidenti.
Grazie a una doppia telecamera sul tetto, a una serie di sensori e ad un software segretissimo (che, manco a dirlo, sembra essere migliore e più efficace di tutti gli altri simili realizzati fino ad oggi) la vettura è in grado di svolgere da sola tutte le operazioni altrimenti affidate al guidatore. Ovviamente c’è posto a bordo per le persone, ma solo in veste di passeggeri.
Ad opinione del quotidiano americano potremmo essere di fronte al primo prototipo di auto robot effettivamente funzionante ed utilizzabile. Se sarà prodotta in serie è ancora presto per dirlo. Fatto sta che durante tutti i chilometri di prova (224.000 con l’assistenza di un tecnico) c’è stato solo un tamponamento, per altro dovuto alla responsabilità di un automobilista che non ha rispettato la distanza di sicurezza.
Secondo gli ingegneri di Google, l’innovativo e misterioso software darebbe a questa Toyota Prius tempi di reazione più rapidi di quelli di un essere umano (mentre le precedenti auto senza pilota sono più lente), riuscendo anche a prevedere le mosse degli altri guidatori prima che inizino una manovra. Come faccia non si sa, ma sembra che sia in grado di analizzare micromovimenti della testa e delle mani degli altri automobilisti.

[fonte: allaguida.it]

FarmVille? Macchè, meglio Mafia Wars

Facebook è la piattaforma ideale per videogiocare: una volta effettuato il login c'è solo l'imbarazzo della scelta, e tra FarmVille, FishVille e gli altri giochi Zynga, resta solo da scegliere su come sprecare il vostro tempo online. Ma la domanda che spesso ci viene in mente è: "Quali sono i giochi per ragazze più videogiocati?". Strano a dirsi, niente giochini tranquilli o simulatori di vita contadina. Alle ragazze di Facebook piace giocare a Mafia Wars, il gioco Zynga che vede la partecipazione attiva di circa 7 milioni di donne facebookiane. Così, tra un lucidalabbra ed una sistemata a casa, gli imperi criminali crescono in fretta ed i soldi aumentano a dismisura tra taglieggiamenti e gang. Tant'è che negli Stati Uniti c'è un acceso dibattito sul vietare o limitare tali tipi di gioco che, inconsciamente, creano una forte dipendenza nelle persone iscritte a Facebook, figuriamoci se a giocare sono le ragazze o le mamme! La difesa parla di svago totale, un modo come un altro di fare un break e dimenticare per un pò scuola, lavoro, figli e mariti... Che, a quanto pare, rinsalda i rapporti con i propri familiari fino a coinvolgerli nelle proprie scorribande criminose su Facebook ;)

venerdì 8 ottobre 2010

Logo Google dedicato a John Lennon

Non c'è giorno che passi senza che Google non ci riservi una gradita sorpresa: oggi dedica suo logo ("doodle" per gli smanettoni dei computer) nientemeno che a John Lennon per il 70esimo anniversario della sua nascita. E lo fa in modo insolito includendo uno spezzone di 32 secondi del video di Imagine, uno dei maggiori successi del cantante e risalente addirittura al 1971. Per chi se lo fosse perso, ecco il video preso da YouTube:

giovedì 7 ottobre 2010

Guardate come sarà il nuovo Facebook nel 2011!

Ecco come sarà il nuovo Facebook nel 2011: basta fare click sul pulsante "scopri" per vedere in anteprima tutte le novità di Facebook 2011... Peccato sia la solita bufala che altro non fà che condividere sulla propria bacheca un bel "Mi piace" con il link alla pagina incriminata che porterà tutti i vostri amici, in modo ricorsivamente virale, a fare a loro volta click sulla pagina fino a diffonderla per tutto Facebook incassando soldi per i click sulla pubblicità contenuta nella pagina. Tale tecnica viene denominata linkjacking ed è un modo astuto per diffondere pagine web e portare innumerevoli utenti boccaloni a fare click ed a visitarle. Visti i 600 milioni di login a Facebook, e viste le limitate capacità informatiche medie degli utenti, è un gioco da ragazzi mettere su tale tipo di furto di click e visite. Basta ricordare gli ultimi casi virali: il provino di X Factor censurato dalla Rai, clicka qui per vederlo e anche il suicidio della ragazza, scopri il perchè...

martedì 5 ottobre 2010

Video choc, donna palestinese legata e molestata da soldato israeliano

Un filmato duramente condannato dall'ANP quello che ritrae un soldato israeliano atto a molestare e umiliare una donna palestinese legata e bendata: è un video profondamente offensivo della dignità delle donne. E non è la prima volta che accade. Infatti il video del militare di Israele che irride, fa la danza del ventre e molesta una donna palestinese (definita terrorista araba) è solo l'ultimo di una serie di incidenti non isolati accaduti in terra palestinese. Il primo ministro Fayyad afferma che si tratta "della disgustosa immagine della mentalità malata dell'occupante", e la sua diffusione tramite la TV israeliana arriva dopo 40 giorni della pubblicazione delle foto su Facebook che ritraggono una soldatessa che irride prigionieri palestinesi bendati e legati.

Facebook Login a Facebook tramite siti di terze parti

Facebook, login certificato: è il più famoso dei social network, sbaraglia letteralmente la concorrenza di Twitter, Netlog, Badoo, Flickr e compagnia bella. Nemmeno il gigante di Mountain View riesce a fare tanto traffico quanto Facebook ed i suoi quasi 600 milioni di utenti che effettuano l'accesso al network in blu (perchè Zuckerberg si è scoperto essere daltonico, avete saputo?!). Ora sembra che anche i siti di terze parti utilizzino massicciamente le API messe a disposizione da FB per l'autenticazione sui propri servizi: stiamo parlando del login a Facebook che certifica l'identità dell'utente anche in siti che poco o nulla hanno a che fare con la piattaforma di Palo Alto. Insomma, piuttosto che creare una applicazione che identifichi i propri utenti, si affidano alla collaudata FB login per questo servizio indispensabile. Secondo una recente ricerca pubblicata da Gigya, il 46% dei naviganti del web 2.0 usa Facebook per il login, seguiti dal 17% che usa la login di Google ed il 14% quella di Twitter. Al quarto posto col 13% dei login si piazza Yahoo! e solo il 2% usa come servizio quello offerto da LinkedIn. I picchi di utilizzo dell'API di Zuckerberg per l'accesso lo hanno i siti di intrattenimento (52%), mentre il picco di Google si registra per i siti business oriented (19%) mentre, a sorpresa, le news sono tutte di Twitter con picchi di login al network del cinguettio pari a ben il 45% delle preferenze. Insomma, Facebook vuole diventare la nostra identità personale certificata sul web e gli impressionanti dati di login da siti di terze parti a questa piattaforma non fanno altro che confermare la tendenza!

lunedì 4 ottobre 2010

Sfrutta nome dell'amica su siti di incontri: denunciato!

Era riuscito a rubare una fotografia dalla sua abitazione. Poi, utilizzando i suoi dati anagrafici e la foto stessa, si era iscritto a numerosi siti internet specializzati in incontri. Vittima I.B., 38 anni di Lanciano (Chieti), avvocato e sposata. La donna, a sua insaputa, ha visto pubblicato su diversi portali italiani e stranieri un profilo con il suo nome e la sua immagine, da cui qualcuno contattava altri utenti facendo anche esplicite proposte sessuali. Ora la vicenda è finita in una denuncia presentata alla Procura di Lanciano. I reati ipotizzati sono furto, sostituzione di persona e diffamazione. Tutto è stato scoperto per caso: una sua amica, infatti, navigando in rete, è stata contattata da quella che doveva essere I.B.. Circostanza che le è sembrata strana. Di qui la decisione di avvisarla di quanto stava accadendo. Il marito della 38enne a quel punto, utilizzando un motore di ricerca, ha scoperto che il profilo della moglie era inserito su molti siti, tra cui badoo.it e venivano utilizzati nick name come ilaria bb, hila, hila72@hotmail.com. I sospetti sono caduti quasi subito su un amico della giovane che prima ha negato, ma poi ha ammesso tutto. Dagli accertamenti è emerso che già nel 2004 il nome dell’avvocato era finito su un forum del sito Lanciano.it, da cui l’impostore contattava altri utenti, facendo anche commenti osceni.

[fonte: improntalaquila.org]