martedì 30 novembre 2010

Bush intervistato su Facebook

All’ex Presidente George W. Bush piacciono i social media, specialmente adesso nel pieno della campagna promozionale del suo libro “Decision Points” uscito in libreria il mese scorso. Lunedì si è fatto intervistare dal ventiseienne Mark Zuckerberg, il direttore generale di Facebook, su Facebook Live , il canale in streaming del social network.

“Perché ha deciso di apparire su Facebook?” ha chiesto Zuckeberg

“Perché ci sono moltissime persone che seguono Facebook e io sto cerncando di vendere il mio libro” ha detto Bush in tutta sincerità, aggiungendo che ai suoi occhi il social network è molto interessante perché si stratta della realizzazione del sogno personale di Zuckerberg attraverso un progetto che dà lavoro a moltissime persone. “E poi quando si tratta di marketing io mi faccio sempre avanti senza alcuna vergogna”. Bush ha poi continuato raccontando il suo rapporto con la tecnologia. “Quando mi sono trasferito da Washington a Dallas sono diventato un tipo da Blackberry, ma adesso sono un tipo da iPad”.

“Che canzoni ascolta sul suo iPod?”

“Non lo uso più, quando vado in bici mi piace ascoltare il cinguettio degli uccelli, anzi no, non è vero, ora ho caricato “Decision Points” sul mio iPod”.

Parlando di argomenti più seri Bush ha ribadito di non volere attaccare pubblicamente Obama e di apprezzare la sua politica in Afganistan.
Ha poi commentato sulla recente apparizione di oltre 250 mila documenti del Dipartimento di Stato americano comparsi sul sito WikiLeaks . “Le fughe di notizie sono molto pericolose, i responsabili devo essere perseguiti penalmente.”

A metà trasmissione circa 6500 persone erano connesse a Facebook Live per seguire l’intervista. Da remoto gli spettatori potevano anche fare domande all’ex Presidente.

Bush ha salutato il suo pubblico con una battuta: “Se mi incontrate all’aeroporto, spero che mi salutiate con tutte le cinque dita, ma se non lo fate non sarete i primi. Comunque sono un tipo alla mano

[fonte: america24.com]

Facebook, tempi duri per blog e siti

Si preannunciano tempi duri per la blogsfera: la crisi economica internazionale poco o nulla c'entra con la nuova forma che sta assumendo il web. Da un insieme di pagine malamente collegate le une alle altre, dove l'informazione la faceva da padrone e Google dettava le regole per l'esistenza stessa dei siti, si è passati ad una specie di agglomerato Facebookiano, dove la qualità dei contenuti è venuta meno (sigh) e tutto sembra ruotare attorno ai dati personali degli utenti pubblicati più o meno volontariamente dagli oltre 600 milioni di login-dipendenti al social network in blu. I blog stanno morendo pian piano, e senza il supporto di una Fan Page su FB che riporti, magari, i feed delle notizie più importanti pubblicate, le visite si abbasserebbero considerevolmente. Solo le pagine sul network costruite a scopi commerciali dalle piccole e grandi aziende sembrano avere qualcosa in più rispetto alle altre: il numero di like o sottoscrizioni cresce a prescindere dalla bontà del servizio offerto (non stiamo a disquisire della qualità del prodotto finale che entra nelle case degli acquirenti, è tutto un altro paio di maniche) senza che ci sia un vero nesso servizio migliore = maggiori followers, equazione che invece sussisteva nel web pre-Facebook. La differenza nell'impostazione è sostaziale: infatti per aprire una pagina su Facebook basta semplicemente un login e la seppur minima capacità comunicativa dettata dalle regole del marketing. Un sito web o blog invece è una piccola struttura autosufficiente che necessita grafica, html, script, ottimizzazioni e, soprattutto, contenuti di qualità (content is king, o almeno dovrebbe esserlo prima delle rivoluzioni agli algoritmi di classificazione di Bing, Google e Yahoo!). La differenza tra una pagina ed un blog su Blogger/Blogspot, così come su WordPress, Tumblr e compagnia bella è tutta negli sforzi economico/intellettuali che vanno sostenuti da chi decide di pubblicare qualcosa sul web. Sforzi inutili, se paragonati ai fiumi di visite che potrebbe portare un "Like", peraltro malevolo, con tecniche di link/like-jacking già viste più volte sul network in blu ma non solo... Nemmeno Twitter è esente da tali vulnerabilità, figuriamoci i social minori. In sintesi, il colpo di grazia sembra essere stato dato dallo stesso Zuckerberg, che sta attuando politiche di dominio totale (avete presente Risiko?) di internet alla faccia della libertà e della pluralità che è sempre stata alla base della rete così come l'abbiamo conosciuta sin dagli albori.

Mario Monicelli addio da Facebook

Mario Monicelli si è suicidato alle 21.00 di oggi lanciandosi dal 4' piano dell'ospedale S. Giovanni di Roma in seguito ad un tumore alla prostata. Il regista 95enne si è tolto la vita, inutili i tentativi di rianimazione subito praticati, seguendo l'esempio del padre Tommaso, critico e giornalista, anche lui deceduto suicida nel 1946. Tra i suoi film, ricordiamo senza dubbio Guardie e Ladri con Totò, I soliti Ignoti e soprattutto l'Armata Brancaleone del 1965 (video preso da YouTube qui in : Facebook lo ricorda con tante pagine di fans aperte anche oggi dopo la diffusione della notizia del decesso del regista. Se volete, ecco la pagina a lui dedicata facebook.com/pages/MARIO-MONICELLI/33846298817 per lasciare un commento o un semplice "Mi Piace".

lunedì 29 novembre 2010

Vip sociali e Giornata AIDS 2010

La giornata mondiale per la lotta all'AIDS, che si celebrerà come ogni anno il prossimo 1 Dicembre in tutto il mondo, vedrà schierati i vip dei social network Facebook e Twitter in un modo insolito: le star vorrebbero abbandonare i due network chiudendo i propri account FB e Twitter se non saranno fatte donazioni in favore della lotta all'AIDS all'associazione Keep a Child Alive. Una iniziativa che è nata dalla proposta di Alicia Keys ma che ha raccolto larghi consensi tra gli altri vip, Lady Gaga inclusa (che da sola può contare su 24 milioni tra amici e fans-mostriciattoli). Un ricatto digitale che vedrà la chiusura immediata a meno di non raggiungere il milione di dollari in versamenti per la lotta all'HIV: un modo per scuotere la gente toccandogli i portafogli... Ma non a tutti è piaciuto, anzi, a noi non è piaciuto affatto! Non pensate sarebbe stato meglio che Lady GaGa & soci avessero versato di tasca propria la cifra richiesta? O almeno organizzare un concerto devolvendo gli incassi raccolti nelle casse dell'associazione Keep a Child Alive, che offre sostegno alle famiglie vittime di questa grave malattia. Voi che ne pensate? Lasciate un commento se vi và, grazie!

venerdì 26 novembre 2010

Chiara Cavaleri, scomparsa dal 24 novembre

Chiara Cavaleri, 14 anni, alta 1.55m per 53kg di peso, scomparsa il 24 novembre 2010 a Genova vestita con un maglione bianco lungo, un paio di jeans e scarpe da tennis. L'appello, lanciato dalla famiglia della ragazza anche su Facebook, per ora non ha avuto riscontri positivi. La ragazza, tifosa della Roma, era solita uscire la mattina per prendere l'autobus per andare a scuola. Il 24 novembre non è mai arrivata a destinazione. Il suo cellulare è stato individuato nella zona di Sestri Ponente (GE) ma al momento risulta non raggiungibile. Sul caso stanno indagando i Carabinieri di Genova, di Arenzano e di Sestri. Se avete notizie non esitate a contattarli. Ecco qui a destra una foto recente di Chiara Cavaleri, qui sotto il video con l'appello della madre della ragazzina scomparsa.


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Aggiornamento del 27 Novembre 2010: Sono 3 le persone indagate dai carabinieri della compagnia di Arenzano per la scomparsa della studentessa di 14 anni fuggita mercoledì dalla sua abitazione di Voltri e ritrovata stamani dai militari in un appartamento di via delle Tofane nel quartiere di Rivarolo. I carabinieri sono arrivati al nascondiglio della giovane attraverso un'attività tecnica sulla base di chat ed amicizie su facebook ed il diario della ragazza. A finire nei guai sono stati il fidanzato delle giovane più vecchio di lei di 17 anni, Bruno, operaio di 31 anni, il fratello Cristian di 25, ai domiciliari per una serie di rapine e Alessandro, studente di 18, anche lui già noto alle forze di polizia. Tutti e tre dovranno rispondere del reato di sottrazione di minore. Secondo quanto è stato ricostruito, l'adolescente sarebbe fuggita da casa perchè aveva paura che la mamma potesse ostacolare la sua relazione sentimentale con un ragazzo tanto più grande di lei. La studentessa si trovava proprio in casa di Cristian quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell'appartamento di Rivarolo. Era seduta sul divano e stava guardando la televisione. Alla vista delle divise ha tentato di fornire un'identità fasulla dicendo di chiamarsi Daniela. Ora si trova presso la compagnia dei carabinieri di Sampierdarena (che hanno fornito ai colleghi un importante contributo nelle indagini) e presto incontrerà la madre.

Chiara Cavaleri, questo il vero nome de''adolescente, era scomparsa mercoledì. La giovane non era tornata a casa dopo la scuola e la madre allarmata si era rivolta prima agli insegnanti e poi ai carabinieri, facendo anche appelli in tv. Ieri i compagni di classe avevano fatto un tam tam su Facebook invitando Chiara a farsi viva.

Si tratterebbe dunque di una fuga volontaria. «Non ti preoccupare. Ti perdoniamo. La cosa importante è che ora sei tornata a casa sana e salva e che stai bene. Affronteremo d'ora in poi tutte le cose insieme»: con queste parole la mamma ha abbracciato la figlia ritrovata dopo la fuga da casa per amore. L'incontro è avvenuto nei corridoi della compagnia dei carabinieri di Sampierdarena. «Scusa per i brutti giorni che ti ho fatto passare» ha detto la studentessa di 14 anni, ma la mamma l'aveva già perdonata: «Non dire più niente, la cosa più importante è che stai bene».

[fonte aggiornamento: leggo.it]

giovedì 25 novembre 2010

Emilio Fede, aggredito anche su Facebook Italia

“Il governo comincia a temere l’ira del popolo. Emilio Fede è un mero esecutore del regime piduista e come tale agisce, prendendosela con gli utenti di Facebook. Continuare a definire terroristi tutti coloro i quali la pensano diversamente da lui non fa altro che continuare ad alzare il livello della tensione. I factotum di Berlusconi insultano, provocano, aizzano e poi fanno le vittime”.

Lo dice Sonia Alfano, europarlamentare e responsabile nazionale del Dipartimento Antimafia di Italia dei Valori, commentando le dichiarazioni rilasciate da Emilio Fede all’Ansa. Il direttore del Tg4 ha detto che ‘una societa' civile dovrebbe chiudere Facebook, che e' una realta' delinquenziale all'origine di episodi drammatici’. L’europarlamentare, oggi, aveva già fatto riferimento a Emilio Fede sul suo blog (soniaalfano.it).

“Secondo Fede, appassionato sostenitore del partito dell’amore, il popolo civile avrebbe dovuto ‘menare’ quello sparuto gruppo di manifestanti che ieri si è illecitamente introdotto nell’atrio del Senato della Repubblica facendo riferimento persino a ‘estremismo rosso’. Sappiamo benissimo che il suo è un subdolo tentativo di istigare alla violenza. Questo è il metodo dei servi di regime che sperano di fomentare ulteriormente i cittadini già carichi di tensione a causa dei provvedimenti di un governo illiberale e antidemocratico” ha scritto Sonia Alfano sul suo sito web.

[fonte: blogspot.com]

mercoledì 24 novembre 2010

Se hai paura dei fantasmi non clickare qui

Il solito likejacking tutto italiano apparso su Facebook da qualche tempo ha del sensazionale. "INCREDIBILE, SE HAI PAURA DEI FANTASMI NON CLICCARE QUI RIMARRESTI SCONVOLTO": tutto in maiuscolo, con tanto di video con un riquadro rosso che oscura la parte più sconvolgente. E poi aggiunge: Una storia da fare accapponare la pelle... ma come e' possibile? Ancora non riesco a crederci dopo averlo visto piu' volte! SEGUI I SEMPLICI PASSI QUI SOTTO PER VEDERE IL VIDEO CHE MI HA SCONVOLTO!

Poi viene il bello (che non sarei io, ma il trucco vero e proprio)...

PASSO 1 Clicca sul bottone Like in alto


E sotto la solita spataffiata di utenti che hanno fatto click e lasciato un messaggio al geniaccio che, sfruttando il network di Zuckerberg, ha imbastito un sito al solo scopo di racimolare boccaloni in grosse quantità. Statene alla larga, soprattutto quando siete già loggati su FB potete contribuire a vostra insaputa alla diffusione di pagine di questo genere: ocho!!!

Ruby Rubacuori ed i video di Arcore con Berlusconi

Altro girone, altro regalo, niente caramelle per i... Ops, stavo ascoltando Ligabue quando mi è apparso un ennesimo link/like jacking su Facebook che recitava pressappoco così: "Ruby Rubacuori rilascia il video della notte ad Arcore con Berlusconi, ultimo colpo al governo". Interessante, penso io, ma indagando meglio si apre una finta pagina di YouTube con una foto che, clickata, rilascia in automatico un "Like/Mi Piace" sulla bacheca di Facebook (ovviamente a login effettuato, sia ben inteso). Come al solito, nessun video scandalo che vede coinvolto il Premier e la sua ultima "brava ragazza", ma solo una trappola per allocchi-boccaloni-curiosoni Facebook-maniaci. Ovviamente non dovete assolutamente fare click sul video incriminato nè tantomeno sulla pagina che contiene lo YouTube di Ruby Rubacuori. Se però non avete resistito alla tentazione, bisognerà rientrare nella propria pagina di Facebook e sulla bacheca fate click sulla X appena creata dal video del video di Ruby annullando il "Mi Piace". E' tutto ;)

martedì 23 novembre 2010

Ma una madre come può fare dei video del genere?

MA UNA MADRE COME PUÒ FARE DEI VIDEO DEL GENERE? Un link su Facebook con tanto di video che riporta come didascalia: "Sembra incredibile che una madre possa farsi dei filmati del genere e pubblicarli su internet". A noi della redazione di FB login sembra invece incredibile come gli iscritti al social network in blu possano ancora clickare su annunci del genere, dopo tutti gli allarmi lanciati dalle società di sicurezza ed i blog specializzati in link jacking, scam, spam e chi più ne ha più ne metta. Per la cronaca, niente sarà visibile all'incauto navigatore che ha effettuato la login a Facebook ed ha fatto click sul link del video in questione che riporta su un sito esterno (tuamamma.c0m) del tutto e per tutto simile al network di Zuckerberg ma basato su piattaforma Blogger/Blogspot e registrato il 4 giugno 2010. Attenzione quindi a non cascarci, un click sul video vi riporterà sulla vostra pagina di FB e segnalerà a tutti i vostri amici che il sito tuamamma è stato di vostro gradimento come se aveste clickato il "Mi piace"/"Like"!

FB login, password a rischio

Un nuovo allarme di sicurezza informatica vede coinvolta la piattaforma di Mark Zuckerberg e di conseguenza i suoi oltre 600 milioni di utenti. Recentemente infatti è stato diffuso un messaggio di posta elettronica proprio agli iscritti del social network, attraverso la quale vengono informati di una modifica, realizzata dal sedicente team di supporto, della password per l’accesso a Facebook login. Attualmente il messaggio non sembrerebbe aver coinvolto un gran numero di utenti, ma il pericolo è assai elevato e sarebbe un errore enorme sottovalutarlo.

A diffondere la notizia è stata la Sophos che spiega come all’interno della e-mail sia allegato un file zip contenente del malware, conosciuto come Troj/Agent-PLG ed identificato come Mal/BredoZp-B. Il messaggio ingannevole invita l’utente a prendere visione del contenuto dell’allegato, diffondendo così il virus.

Il testo della mail si presenta ben fatto e che riuscirebbe anche a convincere un’utenza informatizzata:

Gentile utente.
Dello spam è stato inviato dal tuo account di Facebook. La password è stata modificata per motivi di sicurezza.
Informazioni riguardanti il tuo account e una nuova password sono allegate a queto messaggio. Leggi con attenzione queste informazioni e cambia la password con una più complessa.
Ti ringraziamo per l’attenzione,
servizio Facebook.


E’ quindi consigliato agli utenti di fare molta attenzione ed evitare di aprire qualsiasi allegato proveniente dalla piattaforma di Palo Alto. Intanto i maggiori programmi antivirus sono pronti a rilasciare aggiornamenti per identificare il pericolo.

[fonte: trackback.it]

lunedì 22 novembre 2010

Ragazza ingoia bottiglia video su Facebook

Alzi la mano chi di voi non ha fatto click sul video della ragazza che, per 500 euro, ha accettato di ingoiare una bottiglia: ad occhio e croce, visti i suggerimenti nelle bacheche di tutti i miei amici del network in blu ed il contatore che sta a quota 95.000 likers, direi ben pochi. Si tratta, manco a dirlo, dell'ennesimo link-like jacking nato e cresciuto su Facebook che sfrutta la curiosità degli oltre 600 milioni di utenti che effettuano quotidianamente il login al network per creare hype e fare $0ldi con i boccaloni del web. Sembra infatti la moda del momento quella di pubblicare finti video incredibili su FB che scatenano i click delle persone normali su titoli fantastici e clamorosi come quello del titolo di questo post, il quale aggiunge: "Guardate cosa è riuscita a fare!!!". Il click non sarà ricompensato con alcun video visto che il sito di destinazione non è YouTube anche se somiglia parecchio, ma al contrario comparirà sulla vostra bacheca, previo il login a FB, una bella preferenza-suggerimento per tutti i vostri amici: mi raccomando, non abboccate e non fateci click!!!

Facebook Login homepage del web?

Un importante esperimento sarebbe in atto sulle pagine di Facebook: un piccolo messaggio che suggerisce agli utenti di trasformare Facebook nella propria pagina predefinita per l’accesso al Web identificando il social network come il primo sito che si visita in automatico all’apertura del browser.

Detta così sembra essere un’idea banale e vecchia, qualcosa che torna in auge dagli albori del Web quando i grandi portali si contendevano questa funzione a colpi di click (volontari o meno) da parte degli utenti. Bisogna però notare come l’uragano Google abbia trasformato le abitudini per lunghi anni cristallizzando in molti l’idea per cui la prima pagina da visitare sia giocoforza il motore di ricerca, le sue linee semplici, il suo sfondo bianco e leggero, il suo modulo per cercare sul Web le informazioni desiderate. Facebook osa dove gli altri non osavano più: togliere a Google il più grande dei privilegi.

L’esperimento sarebbe stato proposto ad un piccolo gruppo di utenti con messaggi differenziati per valutare l’impatto che gli stessi riescono ad avere. Ad oggi, insomma, Facebook starebbe conducendo più che altro una valutazione statistica formale per capire come meglio convincere gli utenti al fatidico click che toglie Google ed impone Facebook come pagina predefinita sul browser in uso. Una volta raccolti i dati e stabilita la migliore delle soluzioni per il proprio “Make Facebook Home“, però, la proposta potrebbe diventare universale e giungere sulle bacheche di oltre 500 milioni di utenti.

Ed in ballo non c’è soltanto la colonizzazione della pagina predefinita e del traffico conseguente che è in grado di portare sui server del gruppo che si aggiudica la contesa. In ballo v’è un concetto più esteso che coinvolge il modo stesso di intendere il Web. Basti pensare al modo in cui Google si è sostituito ai portali antecedenti: l’insieme delle proposte dei grandi nomi di allora è stato spazzato da una pagina che offre all’utente la possibilità di cercare quanto desiderato. L’arrivo di Facebook potrebbe ora cambiare nuovamente il paradigma, offrendo all’utente non soltanto il pieno potere sulla propria navigazione, ma anche un filtro social con il quale orientarsi alla ricerca di informazioni e novità. Facebook predispone il filtro stesso, identificando la bacheca non solo come un flusso di informazione dagli amici, ma anche come un contenitore di notifiche provenienti da siti web e servizi di varia natura. Esserci su Facebook, a quel punto, diventerebbe un modo per ottenere visibilità moltiplicata: una scelta irrinunciabile

La forza di Facebook è quanto sufficiente per intuire come una proposta su vasta scala trasformerebbe davvero Facebook nella homepage del Web per una moltitudine di utenti. Per costoro Google sarebbe declassato a seconda scelta. Il che sarebbe una rivoluzione a prescindere.

[fonte: webnews.it]

domenica 21 novembre 2010

Video nascosti su YouTube, incredibile...

Incredibile, video nascosti su YouTube: ecco come poter accedere ad una selezione di video esclusivi del gigante dei video online, basterà (manco a farlo apposta) fare un semplice quanto immediato click sul pulsante "Mi Piace/Like" della relativa pagina su FB (il login è necessario per questo passaggio) nonchè fare un secondo click sul "Condividi" ed il gioco è fatto... Il video nella home della relativa pagina su Facebook non si caricherà affatto, in compenso avrete contribuito a vostra insaputa al diffondersi dell'ennesima pagina acchiappa-boccaloni sul social network in blu, che a giudicare dalle statistiche riportate sulla parte sinistra, non sono affatto pochi. Mi raccomando se ci capitate sopra, segnalatela ai gestori del network grazie.

venerdì 19 novembre 2010

Il Gorilla del Crodino su Facebook

Amici di Facebook, vi sarete sicuramente accorti che il 15 novembre ha debuttato, sul profilo Crodino Crazy Factory, A un pelo dalla victoria, la prima branded entertainment serie in Italia ad essere veicolata attraverso i social network. I protagonisti dei social webisode sono Victoria Cabello e Il Gorillone, coppia fissa anche degli spot pubblicitari televisivi della nota bevanda tutta italiana.

In Italia la strategia di branded entertainment sembra essere una delle leve del web marketing in maggiore espansione. Ovviamente non è così nuova per gli addetti ai lavori; negli Stati Uniti questa tipologia di brand strategy è stata sviluppata da anni e quindi ampiamente diffusa, dando vita a prodotti web tra i quali The Hire (BMW), Life on board (Volvo), Easy to Assemble (Ikea).
Le web series non sono altro che una forma seriale distribuita attraverso Internet, costituita da singoli episodi molto brevi (webisode), dai contenuti adatti a una fruizione non troppo impegnativa, fugace e veloce. Gli obiettivi di marketing rimangono comunque immutati, e cioè:

  • fidelizzare i propri clienti
  • costruire un brand con un’identità forte
  • rafforzarne il posizionamento.


Tali prodotti audiovisivi sostengono l’opportunità per l’impresa di proporre contenuti con valore informativo e di intrattenimento, al fine di attrarre, coinvolgere e affascinare i consumatori e di sviluppare in loro un maggiore livello di consapevolezza del valore della marca, nonché un crescente senso di identificazione e di attaccamento alla marca stessa (consumer engagement).
E proprio la marca si eleva a vera e propria protagonista del contenuto proposto.
Nel 2005 all’Advertising Financial Management Conference il branded entertainment viene definito dall’esperto Duggan come:
the convergence of the advertising and entertainment industries, where a brand message is integrated within an appropriate context as part of the interaction. Branded entertainment, also known as branded content or advertainment, is an entertainment-based vehicle that is funded by and complementary to a brand’s marketing strategy. The purpose of a branded entertainment program is to give a brand the opportunity to communicate its image to its target audience in an original way, by creating positive links between the brand and the program.

Per le imprese le strategie di branded entertainment offrono la capacità di creare una forte connessione emozionale tra la marca e il consumatore, la possibilità di associare il brand con un contenuto rilevante per il consumatore, l’opportunità di affermare una significativa affinità di marca con uno specifico target group.

Quindi il branded entertainment non è semplicemente la pubblicità di un prodotto; è un riflesso della personalità del marchio pubblicitario, un’integrazione del brand all’interno di contenuti online e di intrattenimento attraverso siti di social networking, blog, videogame online e, in misura crescente, il contenuto user generated.

Le strategie innovative di branded entertainment, oltre che rappresentare un’alternativa all’advertisement tradizionale, non fanno che rafforzare l’identità di marca, fondamentale per la fidelizzazione dei clienti e suscitare non poca curiosità della clientela potenziale.

Il brand entertainment può rappresentare una via per costruire un nuovo rapporto tra impresa e consumatore?

[fonte: marketingarena.it]

giovedì 18 novembre 2010

Facebook non funziona nemmeno oggi

Nuove grane per il sito web più trafficato del mondo: Facebook login non ha funzionato neppure nel pomeriggio di oggi per molti utenti italiani, come lamentato da alcune email giunte in redazione. La risposta del browser, sia Internet Explorer che Firefox o Chrome, era unanime: impossibile connettersi a FB, niente login, insomma, riprova più tardi che è meglio. Stavolta non si è trattato dell'algoritmo rimuovi-profili... Sarà stata una modifica apportata per evitare il diffondersi del noto plugin ruba password FireSheep che sembra diffondersi a macchia d'olio?

Antonia e Nico, come ricevere 20 euro e vincere a Bwin!

Oggi è il giorno delle email-spam in redazione di FB Italia ne arrivano a decine: stavolta, dopo Anna e Marco e le loro foto scandalose, ecco che ci scrive Antonia per Nico offrendo il metodo per avere 20€ senza spendere nulla, insomma, soldi facili. Ovviamente si tratta solo di spam, ecco il testo del messaggio da non clickare assolutamente:

NICOOO COME TI DICEVO IERI

ECCOTI IL LINK PER REGISTRARTI A BWIN E RICEVERE SUBITO 20 EURO SENZA ALCUN DEPOSITO INIZIALE!!

IO LI HO SUBITO PRELEVATI!!! 20 EURO FANNO SEMPRE COMODO!!

MA TU PUOI PIAZZARE LA PRIMA SCOMMESSA E SE TI VA BENE RITIRI IL DOPPIO,SE TI VA MALE NON HAI PERSO NULLA

PER RICEVERE I 20 EURO DI BENVENUTO REGISTRATI DA QUI!

STS FAMMI SAPERE CHE TI GIOCHI...TU SEI PIU ESPERTO IO TI SEGUO A RUOTA!!!

Anna Valeria e Marco, foto pubblicata su sito di incontri

Questa proprio non ve la potete perdere: circola una email-spam che invita gli utenti a fare click su un sito per vedere la foto pubblicata da qualche ignoto su un sito di incontri che ritrae la coppia formata dalla 22enne Anna & Marco (non quelli della canzone, ma altri 2, che però si firma Valeria anche se l'indirizzo dice proprio Anna-88 con tanto di cognome) con un terzo incomodo tale Andrea... Una bella bufala tanto per cambiare, mi raccomando NON FATE CLICK sui link allegati e non aprite l'email con oggetto "Marco guarda cosa ci hanno combinato". Riportiamo il testo integrale dell'email ricevuta.

Ciao Marco

Ti contatto perche dobbiamo risolvere questa situazione al piu presto!!

Qualche basta**0 ha pubblicato su un sito di incontri una nostra foto molto "h**d" e non possiamo permettere che questa foto venga vista da Andrea sarebbe la fine!!

il problema è che il sito non ti permette di salvare la foto ma solo di vederla!!!!!!!

Ecco il link per registrarti velocemente al sito: VAI QUI!

una volta che ti sei registrato ed hai confermato l'email CLICCA QUI per vedere la foto e cerca di capire come rimuoverla al piu presto!!

FAMMI SAPERE SONO NELLE TUE MANI

BACI VALERIA!

mercoledì 17 novembre 2010

Tilt Facebook login negato

Sembra essere stato semplicemente un bug dello staff di ingegneri di Palo Alto il responsabile del non funzionamento nel pomeriggio di oggi di Facebook: login in tilt per quasi 600 milioni di utenti e la notizia ha fatto il giro di siti e blog in pochi minuti. Conferme sono arrivate perfino dai piani alti di FB che hanno dato la colpa non al nuovo servizio di Facebook Messages (l'email con il vostro nome @facebook.com) ma ad un nuovo algoritmo di riconoscimento dei profili falsi (i cosiddetti fake) che imperversano sul network in blu da quando ha iniziato a diffondersi al di fuori dell'università di Mr. Zuckerberg. Sono infatti centinaia di migliaia i contatti con nome e cognome falso, ed il nuovo processo di riconoscimento e blocco automatico degli account deve aver fatto un pò troppo "cilecca": le lamentele sono arrivate perfino alla redazione di Facebook Italia di utenti che si sono visti cancellare senza colpa l'account. Da FB comunque assicurano che basterà contattare i gestori del network (disabled@facebook.com) allegando all'email i propri dati di identità, ossia nome, cognome, data e luogo di nascita ed una foto in modo da verificare che l'account è reale.

martedì 16 novembre 2010

0rgia al Grande Fratello 11 Censurata!

0rgia al GF11 CENSURATA!! Ecco il video che non vogliono farvi vedere! Se non vi è bastato il video del provino shockante visibile solo su Facebook del Grande Fratello 11 e quello di X-Factor che la Rai si è rifiutata di mandare in onda, se avete abboccato al video del ragazzo romano in metro o agli innumerevoli altri link fasulli che nascono su Facebook al ritmo di 1 al secondo, ecco a voi l'ennesimo, ultimo, link-jacking sul social network in blu che si spinge oltre e promette di visionare un filmato a raggi infrarossi (mooolto rossi) il quale, secondo la redazione del GF11 questo video era troppo spinto per essere mandato in onda. Ecco qua il video senza censura alcuna, ovviamente vietatissimo ai minori di 18 anni... Quando siete su Facebook non fate click sul link mi raccomando, non vedrete alcun filmato!

Facebook e truffe di Natale, attenzione

A Natale non c'è solo il boom di regali, pacchetti dono e calendari delle prezzemoline di turno (a proposito, quello di Marika Fruscio lo trovate qui). Il popolo della rete farebbe bene a guardarsi dal boom delle truffe natalizie pronte a rovinargli le feste. La società che si occupa di sicurezza McAfee Labs ha stilato la classifica delle 12 più pericolose in assoluto, eccovela riproposta:

1) iPad in regalo: l'oggetto del desiderio di mezza internet è in cima alle preferenze sia dei consumatori che dei truffatori, pronti in men che non si dica ad offrire iPad gratis o a prezzi stracciati. Occhio quindi a non fornire il numero della carta di credito nè a partecipare a quiz su Facebook che mettono in premio gli iPad se non volete avere brutte sorprese dal vostro nuovo giocattolino con la mela dietro!

2) Sono stato derubato, mi aiuti? è semplice ma sempre efficace: chi negherebbe un aiutino economico a questo o quell'amico? Peccato che poi si dimostri una truffa bella e buona!

3) Buoni regalo gratis: l'offerta è vantaggiosa, soprattutto per i cyber-criminali che puntano senza mezzi termini ai vostri dati personali. Se poi il buono regalo gratis è di Best Buy e vale 1000 dollari per i primi 20.000 che clickano sul like di Facebook, statene più alla larga possibile.

4) Vuoi lavorare sotto Natale? Lauti guadagni, poco sforzo: i lavori remunerativi che richiedono tutte le proprie informazioni (addirittura il numero della previdenza sociale) sono da evitare come la peste, ovviamente

5) SMS-Phishing o Smishing: c'è un problema con un account, basta chiamare il numero indicato per verificare tutte le informazioni relative... Ma ovviamente dall'altra parte c'è un criminale che sfrutta il periodo festivo notoriamente pieno di acquisti online e compere dei generi più disparati per grabbare in men che non si dica i dati dei conti bancari delle ignare vittime.

6) Affittasi casa per Natale o Capodanno 2011 a prezzi stracciati: basta lasciare un piccolo acconto ed il gioco (per loro) è fatto, voi vi ritroverete a passare le festività tra polizia postale, Carabinieri e banche per bloccare la carta di credito.

7) Prestiti a tassi vantaggiosi: statene alla larga, è il nuovo businness rilevato dai McAfee Labs che vede pubblicizzare carte di credito e prestiti di denaro ultra-vantaggiosi pagando una piccola commissione di avvio pratica (la quale, manco a dirlo, non servirà a nulla).

8) Tanti auguri, clicka qui per vedere la cartolina inviata da un tuo amico: inutile dire che si apre un bel virussone.exe, un sito p**n0 o qualche altro malware ruba-identità.

9) Vendita all'asta a prezzi irrisori: siti web che copiano l'interfaccia di Ebay o altri siti per la compravendita di oggetti online per trovare i numeri di carta di credito degli ignari acquirenti

10) Dona 1€ in beneficienza: gli enti di carità e le cause benefiche sono talmente tante che sfido chiunque a resistere... Comunque sarà meglio per voi starne alla lontana!

11) Download sfondi desktop natalizi e cartoline sexy: i link portano al 99% su siti pericolosi, inutile dire di non aprire link arrivati chissà come sulla vostra casella email.

12) WiFi gratis in albergo o all'aeroporto: vi ricordate di FireSheep, il plugin di Mozilla Firefox per entrare negli account di Facebook, Twitter e compagnia bella? Avete mai sentito parlare di WireShark, lo sniffer per eccellenza che funziona sia sotto Windows che Linux? Se foste un ladro di identità online, quale migliore occasione avreste di fare il vostro "lavoro", se così si può chiamare, se non negli hotspot gratuiti di hotel, aeroporti, stazioni e mac donald vari?

Nella speranza che vi siate vagamente spaventati da tali e tanti modi di entrare in possesso dei dati altrui, ecco come difendersi: DIFFIDATE DI TUTTI, è l'unico modo possibile per tenere al sicuro i propri dati sensibili. Nello specifico:

1) Non aprite link contenuti nelle email, mai, nemmeno se provengono da amici e colleghi.

2) Non utilizzate hotspot e WiFi gratuite se non per Googleggiare (neologismo simile all'ormai consueto Cazzeggiare) senza effettuare login a Facebook, a GMail, ad Ebay, al vostro conto bancario e chi più ne ha più ne metta.

3) Controllate bene l'indirizzo sulla barra del browser, controllate che sia quello atteso e non una "variante" magari con qualche errore ortografico oppure con un dominio di secondo livello che non dovrebbe starci.

lunedì 15 novembre 2010

Niente Facebook login in Arabia Saudita

Facebook Login bloccato fino a data imprecisata per gli utenti dell'Arabia Saudita perchè ritenuto blasfemo e lussurioso. L'accesso al social network è stato deciso unilateralmente dall'Authority delle Telecomunicazioni Saudita, cosi come già accaduto in Pakistan e Bangladesh, che hanno ritenuto la piattaforma sociale dominatrice delle classifiche mondiali di accesso come troppo libertina e noncurante della tradizione wahabita. In particolare, si scaglia contro FB perchè sarebbe troppo facile parlare di argomenti vietati come ad esempio il sesso. Tra gli ultimi episodi che hanno scatenato la reazione dell'authority saudita, il tentativo di un blogger che si è proclamato unico dio ed ha scritto ed offeso la religione islamica: ovviamente l'autore di tali blasfemie è stato arrestato (si tratterebbe di un giovane 26enne di Qalkilya).

mercoledì 10 novembre 2010

Dopo aver visto questo video incredibile odietete i Mac Donald

Tutti devono sapere, fate girare il link: così continua il titolo della pagina che promette inconfessabili segreti riguardanti la catena di fast food più famosa al mondo Mac Donald (anche se noi della redazione di Facebook Login preferiamo di gran lunga Burger King). Ecco che in un attimo si fa un click di troppo e diventerete fan della pagina, insieme ad una buona compagnia di utenti che hanno abboccato all'amo. Per rimuovere la pagina dovete fare click sul vostro Profilo (effettuate prima il login, mi raccomando) quindi andate su Interessi e Preferenze. Giù in basso Visualizzate le Pagine, basterà fare un click sul pulsante di rimozione della pagina "Dopo aver visto questo odierete McDonald! Fate girare tutti devono sapere!!". E soprattutto spargete la voce che si tratta dell'ennesima pagina fake di FB, mi raccomando!

lunedì 8 novembre 2010

Con Firesheep Facebook login a rischio per tutti

Non è passata nemmeno una settimana dall'annuncio ufficiale, che FireSheep sta facendo letteralmente impazzire la rete: migliaia di utenti si sentono hacker e provano a scovare le password di login a Facebook o Twitter degli altri ignari utenti connessi alle WiFi pubbliche. Il fine del programma era denunciare come la maggior parte dei siti fossero totalmente insicuri, Facebook compreso. Ma il risultato è stato devastante: bastava infatti per i novelli hacker connettersi con una wireless pubblica, attivare il plugin di Firefox FireSheep e restare in ascolto finchè qualcuno non effettuava il login al network per poterne carpire i dati di accesso. Il trucco è che effettuando l'accesso, il nome e la password vengono inviati al server in modalità criptata, quindi ti risponde lasciandoti sul pc un cookie, una specie di file di testo con tutto in chiaro che serve per farti accedere alla sessione corrente di Facebook. Ma cosa succederebbe se il cookie venisse intercettato da un altro computer? Che anche l'altro computer sarebbe in grado di accedere al nostro account e modificare i dati personali senza che il server remoto si accorga del misfatto. Il successo dell'estensione di Firefox ha costretto molti a correre ai ripari: il metodo migliore per proteggersi risulta un altro plugin di Mozilla FF chiamato Https Everywhere e sostanzialmente costringe, una volta effettuato il download, client e server ad usare la crittografia sempre per evitare spiacevoli intrusioni nel proprio account Facebook.

giovedì 4 novembre 2010

Facebook security, login password a rischio

G Data mette in guardia da un sofisticato tentativo di phishing. Gli esperti dei G Data SecurityLabs mettono in guardia da un nuovo attacco di phishing nel quale gli utenti di Facebook ricevono un messaggio che sembra originato da Facebook Security. Si tratta invece di un’imitazione ben fatta.

Chi riceve questo messaggio viene inviato a cliccare su un link per poi inserire il proprio nome, indirizzo e-mail, password e data di nascita al fine di evitare l’apparente disattivazione del proprio account. La ragione che viene data è che altri utenti hanno segnalato questo account come responsabile di comportamenti impropri.

Ad un primo sguardo questa truffa basata sul phishing non rappresenta nulla di nuovo. Tuttavia è solo quando si osserva attentamente che il mittente che crediamo essere Facebook Security è, in realtà, scritto in maniera leggermente differente come "Facebooĸ Securiƚy". Questo modo di scrivere decisamente elaborato e che, a prima vista, rischia di passare inosservato, consente al messaggio di essere comunque inviato, nonostante il fatto che l’originale Facebook Security sia naturalmente una funzione riservata allo stesso Facebook.

Con questo approccio i criminali online si guadagnano surrettiziamente la fiducia degli utenti mascherandosi dietro una parvenza di ufficialità. Oltre a ciò risulta estremamente difficile per l’utente notare che si tratta solo di un’imitazione realizzata con la semplice ma subdola modifica di qualche lettera nel nome del mittente.

[fonte: fullpress.it]

martedì 2 novembre 2010

Dati di Facebook login a rischio con Firesheep

Il rischio che sconosciuti si impossessino del nostro profilo su Facebook, Twitter o altri siti web non è mai stato così alto. Tutta colpa di Firesheep, il primo software che consente a tutti, anche utenti inesperti, tramite il semplice browser Firefox, di rubare le password di numerosi siti molto popolari.

In termini tecnici, Firesheep è un'estensione gratuita di Firefox. Gli utenti possono installarla con un clic sul proprio browser, quindi, e cominciare la caccia di password altrui. Le potenziali vittime sono tutti quelli che utilizzano una rete wi-fi aperta, cioè non protetta da crittografia, in casa o in un luogo pubblico. Al pirata dotato di Firesheep basterà connettersi alla nostra stessa rete (può farlo, visto che è aperta) e aspettare che accediamo a uno dei siti monitorati dall'estensione. Per esempio, Facebook, Twitter, Amazon, Google, Flickr e altri ancora che possono essere aggiunti dagli utenti. Su Firefox, nella barra dell'estensione, compare quindi l'account dell'utente spiato. Al pirata basterà cliccarci per entrare nel sito al posto suo.

Rubare l'identità dell'utente, spiarne le e-mail e fare danni diventa un gioco da ragazzi. Su Facebook ci sono profili anche di aziende, del resto. Il funzionamento alla base di Firesheep in realtà è molto semplice. Il sito a cui ci connettiamo fa viaggiare le informazioni dell'account in "chiaro", cioè non protette da crittografia, all'interno di un file ("cookie"). Gli utenti nella stessa rete possono intercettare e leggere questo cookie. Il trucco non è una novità: i pirati sanno da tempo come intercettare i cookie, con i propri strumenti. I quali però finora sono stati alla portata solo di utenti con un po' di esperienza informatica. La rivoluzione di Firesheep, e il motivo per cui ha gettato l'allarme sul web, è che rende il tutto alla portata di qualsiasi utente. L'autore dell'estensione, Eric Butler, sviluppatore freelance di Seattle, dice di averla creata appunto per sollevare il problema della scarsa sicurezza di molti siti web. Che però così ha reso ancora meno sicuri.

Proteggersi dal pericolo è possibile, tuttavia. E' sufficiente chiudere le proprie reti wi-fi casalinghe, impostando una chiave crittografica (una specie di password). Bisogna collegarsi via browser all'indirizzo del router 1 e poi navigare tra i menu fino alla sezione dedicata alla sicurezza wi-fi. Nei luoghi pubblici, inoltre, evitiamo le reti aperte, cioè che non ci richiedono password. Ci sono inoltre estensioni del browser, come Force-Tls 2, che obbligano il sito a proteggere meglio le nostre informazioni tramite protocollo sicuro "https". Purtroppo, non tutti i siti, anche i più famosi, gesticono a dovere questo protocollo.

[fonte: repubblica.it]