martedì 16 novembre 2010

Facebook e truffe di Natale, attenzione

A Natale non c'è solo il boom di regali, pacchetti dono e calendari delle prezzemoline di turno (a proposito, quello di Marika Fruscio lo trovate qui). Il popolo della rete farebbe bene a guardarsi dal boom delle truffe natalizie pronte a rovinargli le feste. La società che si occupa di sicurezza McAfee Labs ha stilato la classifica delle 12 più pericolose in assoluto, eccovela riproposta:

1) iPad in regalo: l'oggetto del desiderio di mezza internet è in cima alle preferenze sia dei consumatori che dei truffatori, pronti in men che non si dica ad offrire iPad gratis o a prezzi stracciati. Occhio quindi a non fornire il numero della carta di credito nè a partecipare a quiz su Facebook che mettono in premio gli iPad se non volete avere brutte sorprese dal vostro nuovo giocattolino con la mela dietro!

2) Sono stato derubato, mi aiuti? è semplice ma sempre efficace: chi negherebbe un aiutino economico a questo o quell'amico? Peccato che poi si dimostri una truffa bella e buona!

3) Buoni regalo gratis: l'offerta è vantaggiosa, soprattutto per i cyber-criminali che puntano senza mezzi termini ai vostri dati personali. Se poi il buono regalo gratis è di Best Buy e vale 1000 dollari per i primi 20.000 che clickano sul like di Facebook, statene più alla larga possibile.

4) Vuoi lavorare sotto Natale? Lauti guadagni, poco sforzo: i lavori remunerativi che richiedono tutte le proprie informazioni (addirittura il numero della previdenza sociale) sono da evitare come la peste, ovviamente

5) SMS-Phishing o Smishing: c'è un problema con un account, basta chiamare il numero indicato per verificare tutte le informazioni relative... Ma ovviamente dall'altra parte c'è un criminale che sfrutta il periodo festivo notoriamente pieno di acquisti online e compere dei generi più disparati per grabbare in men che non si dica i dati dei conti bancari delle ignare vittime.

6) Affittasi casa per Natale o Capodanno 2011 a prezzi stracciati: basta lasciare un piccolo acconto ed il gioco (per loro) è fatto, voi vi ritroverete a passare le festività tra polizia postale, Carabinieri e banche per bloccare la carta di credito.

7) Prestiti a tassi vantaggiosi: statene alla larga, è il nuovo businness rilevato dai McAfee Labs che vede pubblicizzare carte di credito e prestiti di denaro ultra-vantaggiosi pagando una piccola commissione di avvio pratica (la quale, manco a dirlo, non servirà a nulla).

8) Tanti auguri, clicka qui per vedere la cartolina inviata da un tuo amico: inutile dire che si apre un bel virussone.exe, un sito p**n0 o qualche altro malware ruba-identità.

9) Vendita all'asta a prezzi irrisori: siti web che copiano l'interfaccia di Ebay o altri siti per la compravendita di oggetti online per trovare i numeri di carta di credito degli ignari acquirenti

10) Dona 1€ in beneficienza: gli enti di carità e le cause benefiche sono talmente tante che sfido chiunque a resistere... Comunque sarà meglio per voi starne alla lontana!

11) Download sfondi desktop natalizi e cartoline sexy: i link portano al 99% su siti pericolosi, inutile dire di non aprire link arrivati chissà come sulla vostra casella email.

12) WiFi gratis in albergo o all'aeroporto: vi ricordate di FireSheep, il plugin di Mozilla Firefox per entrare negli account di Facebook, Twitter e compagnia bella? Avete mai sentito parlare di WireShark, lo sniffer per eccellenza che funziona sia sotto Windows che Linux? Se foste un ladro di identità online, quale migliore occasione avreste di fare il vostro "lavoro", se così si può chiamare, se non negli hotspot gratuiti di hotel, aeroporti, stazioni e mac donald vari?

Nella speranza che vi siate vagamente spaventati da tali e tanti modi di entrare in possesso dei dati altrui, ecco come difendersi: DIFFIDATE DI TUTTI, è l'unico modo possibile per tenere al sicuro i propri dati sensibili. Nello specifico:

1) Non aprite link contenuti nelle email, mai, nemmeno se provengono da amici e colleghi.

2) Non utilizzate hotspot e WiFi gratuite se non per Googleggiare (neologismo simile all'ormai consueto Cazzeggiare) senza effettuare login a Facebook, a GMail, ad Ebay, al vostro conto bancario e chi più ne ha più ne metta.

3) Controllate bene l'indirizzo sulla barra del browser, controllate che sia quello atteso e non una "variante" magari con qualche errore ortografico oppure con un dominio di secondo livello che non dovrebbe starci.

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