venerdì 28 gennaio 2011

Cose da evitare dopo login Facebook...

Gli utenti di Facebook a volte sono dei veri e propri maniaci. Ecco alcuni errori da evitare per non far diventare la propria identità digitale su FB, ormai preziosa quanto un documento legale, un disastro.

1) Impulso a fare gli auguri: fate auguri discreti per non passare per stalker. Niente canzonette a chi non vedete da anni.

2) Status privato: la meditazione del mattino potrebbe inquietare uno o più dei vostri contatti, fate attenzione. Cliccate sul lucchetto che compare in basso a sinistra e personalizzate l’accesso a quello che state scrivendo.

3) Richiesta d’amicizia: dire di no è maleducato, mettete le richieste di amicizia, piuttosto, in attesa. Potreste evitare di ferire qualche spasimante

4) Ripetere non va bene: rimandare in onda sui vostri profili tutte le puntate di San Remo o di Anno Zero vi farebbe passare per fissati. Meglio fantasia e creatività.

5) Vacanze: condividere tutte le foto delle vostre vacanze documentando attimo per attimo potrebbe diventare fastidioso per chi le vacanze non se le può permettere

6) Tag: attenti a taggare persone che non lo vorrebbero, chi viene citato potrebbe non aver messo tutti i suoi contatti al corrente di dove si trovava.

7) Non urlare: scrivere in maiuscolo equivale ad urlare.

8) Coerenza 2.0: se siete fra coloro che scrivono su proprio status “I social network hanno rovinato la nostra vita”, “pensano tutti solo a Facebook e Twitter, ”non c’è più spazio per le relazioni in cane ed ossa”, che ci state a fare su Facebook? Siate coerenti!

[fonte: pianetatech.it]

Masi Santoro telefonata Annozero: è scontro!

Dissocio me stesso e l'azienda da un tipo di trasmissione che potrebbe violare il codice: parole dure ad Annozero. Questa volta non pronunciate dal Premier Berlusconi ma un imbufalito Mauro Masi, direttore generale Rai, che ribadisce di tenere le distanze dall'impostazione della conduzione di Michele Santoro di Annozero, anche lui visibilmente alterato dalle parole del DG della televisione italiana. "A tutela dell'azienda mi debbo dissociare dalla maniera più chiara dal tipo di trasmissione che lei sta impostando, come quella della settimana scorsa". Poi aggiunge: "Lei sta violando il Codice di autoregolamentazione sui processi in tv, tema sollevato non più tardi di venerdì scorso anche dal presidente della Repubblica Napolitano". Santoro si agita e prova ad incalzare Masi chiedendogli se vuole chiudere la sua trasmissione, e la risposta è negativa: "Ho sempre garantito che andasse in onda!".
Che sulla televisione di stato sia in atto una specie di processo mediatico nei confronti di Berlusconi anche prima del caso Ruby è opinione comune, perfino il premier si è spinto a dire in privato di non pagare il canone Rai: e meno male che Berlusconi avrebbe il pieno controllo dei media italiani, figuriamoci cosa succederebbe se non fosse il padrone assoluto delle televisioni! Ecco a voi riproposto il video, tratto da YouTube, della telefonata scontro tra Masi e Santoro ad Annozero.

giovedì 27 gennaio 2011

Minetti, Berlusconi, Ruby e lo scandalo cocaina...

Nell'agosto 2010 la Guardia di Finanza ha sequestrato 12 kilogrammi di cocaina ad un certo Ramirez trovandola nascosta a bordo di una Mini Cooper. L'auto era di proprietà di Nicole Minetti, consigliera del PdL in Lombardia ed al centro dello scandalo Ruby-Berlusconi. Nicole aveva presumibilmente prestato la macchina a Marystella Polanco, fidanzata di Ramirez, anche lei coinvolta dalle intercettazioni della Procura di Milano e domiciliata in Via Olgettina, la residenza delle cosiddette Bunga Bunga Girls. La droga era in quantitativi decisamente troppo elevati per essere ad uso e consumo personale: logico gettare dubbi su quanto accadesse all'interno delle feste nella Villa di Arcore, tant'è che nelle ultime intercettazioni pubblicate da mezzo web riguardanti il Rubygate, si parla di telefonate tra Nicole Minetti che parlava proprio di una certa Maristella ad Emilio Fede, lamentandosi di averla dovuta allontanare perchè trovata in auto con droga e con un coltello. Lungi dal trarre conclusioni affrettate, viene da pensare che anche Berlusconi abbia allontanato i personaggi in questione dalla sua persona, anche perchè lo spaccio di droga non è un reato tanto "leggero" come potrebbe essere quello di aver pagato ragazze per fare serate nella propria vita, cosa lecita entro certi termini. Continueremo a seguire i risvolti della faccenda, anche se l'impressione è che stiamo assistendo alla fine dell'era Berlusconi nonostante il largo consenso popolare maturato anche grazie all'ottimo uso degli strumenti tecnologici a sua disposizione, televisione e Facebook in particolare, che non fa che rimbalzare notizie pro e contro il Premier tra colpevolisti e utenti che lo ritengono vittima di accuse ignobili. Voi da che parte vi schierate? Sul blog gemellato Facebook Italia è presente un sondaggio, partecipate numerosi e fateci sentire la vostra voce!

mercoledì 26 gennaio 2011

Tunisia ruba password di Facebook, bloccata!

Durante le ultime festività natalizie, il capo della sicurezza di Facebook Joe Sullivan si è accorto che stava succedendo qualcosa di strano in Tunisia. Cos'era? Un tentativo da parte dello stato nordafricano di rubare le password di Facebook dei suoi cittadini.
La ragione per questo furto di password di massa era la censura. I cittadini tunisini, infatti, insieme ai blogger e agli attivisti, usano Facebook per diffondere più velocemente le notizie su quanto accade nel loro paese (le riolte, la fuga del re: avete letto i giornali, no?). Ma finché Facebook non si è accorta di cosa stava accadendo, quel canale è stato a rischio.

"Dopo più di 10 giorni di indagini intensive, il team della sicurezza di Facebook ha capito che stava succedendo qualcosa di molto, molto brutto. I provider internet della Tunisia aveva lanciato un malware che registrava le password degli utenti ogni volta che si collegavano a siti come Facebook. Dal 5 gennaio, è stato chiaro che le password degli utenti di un intero paese erano a rischio di furto proprio durante la più grande rivolta degli ultimi 20 anni".

Il team di Facebook ha lavorato velocemente per trovare soluzioni che rimettessero al sicuro le informazioni degli utenti colpiti, cercando allo stesso tempo di restare eastranea ai problemi politici: "Si trattava semplicemente di un hack che richiedeva una risposta tecnica – ha detto Sullivan -. Era un problema di sicurezza e non politico".

Beh, forse è uno di quei casi in cui la tecnica viene usata a scopi politici (per censurare, reprimere e vuiolare i diritti digitali di un intero popolo). In ogni caso, questa volta Facebook è l’eroe della storia. Ma se il governo tunisino avesse chiesto il permesso a Facebook o, peggio, avesse pagato per accedere ai dati personali dei suoi cittadini, come fanno gli sviluppatori di applicazioni di terze parti? (c.c.)

[fonte: gizmodo.it]

Caso Ruby, Emilio Fede licenziato?

Le carte del caso Ruby Rubacuori finite sul web hanno acceso la miccia, Lucia Annunziata ha dato il colpo di grazia: la vittima, invece di essere il Premier Berlusconi, è il suo "fido" Emilio Fede, beccato ed imbarazzatissimo per aver fatto la cresta su ben 400 mila euro d'accordo con Lele Mora, ancora di più per una dichiarazione rilasciata a Rai3 dalla simpaticissima Annunziata. In Mezz'Ora avrebbe infatti detto che la discoteca all'interno della Villa di Arcore sarebbe ad uso e consumo di Berlusconi Jr e dei suoi amici: apriti cielo, telefonata (stavolta privata) di Berlusconi Senior che ha diffidato con tono, supponiamo, non proprio pacato, dal nominare i figli del Cavaliere in qualsiasi occasione pubblica o privata. La poltrona del direttore del TG4 sembra essere stata finora salvaguardata dal caso Ruby: una rimozione forzata sarebbe stata una ammissione di colpa, accreditando quanto contenuto nelle intercettazioni telefoniche pubblicate sul web da giorni. L'idea sarebbe stata quella di mandare in pensione l'ormai 80enne Emilio Fede dopo maggio per raggiunti limiti di età, ma il nuovo autogol ha cambiato nuovamente le carte in tavola: sostituzione anticipata tramite dimissioni volontarie e nomina al suo posto di Mario Giordano, o di Salvo Sottile, sempre più lanciato dal successo di Quarto Grado... Saranno contenti i numerosi gruppi su Facebook contro Emilio Fede (facebook.com/group.php?gid=70633000275, facebook.com/group.php?gid=50163466829) , un pò meno gli estimatori di Emilio sulla pagina semiufficiale di FB (facebook.com/pages/Emilio-Fede/35229561855)

martedì 25 gennaio 2011

Mike Bongiorno, rubata salma dal cimitero

Furto nella notte al cimitero di Dagnente, frazione di Arona (Novara). La salma di Mike Bongiorno, il popolare conduttore televisivo scomparso due anni fa, è stata trafugata nella notte, e la lapide della tomba è stata rotta. La notizia è stata data in anteprima da Studio Aperto, nell'edizione delle 12,25. Stamattina la scoperta, da parte del custore del cimitero: i carabinieri, con i militari della Scientifica, hanno iniziato le indagini, ma al momento non è giunta alcuna rivendicazione sul furto, né sono arrivate richieste di denaro. «Siamo sgomenti e increduli. Ci siamo raccolti in famiglia davvero sgomenti davanti all'accaduto», ha commentato all'Ansa Michele Bongiorno junior, figlio primogenito di Mike Bongiorno. «Non ci sono parole per commentare l'accaduto - ha aggiunto - è successo questa notte e l'abbiamo saputo un'ora fa. Adesso ci sono le forze dell'ordine che se ne stanno occupando, noi non abbiamo davvero parole».

RIS DI PARMA IN ELICOTTERO AD ARONA I carabinieri del Ris di Parma si stanno recando in elicottero al cimitero di Arona, dove stanotte è stata trafugata la salma di Mike Bongiorno. Secondo i primi accertamenti, non ci sono state effrazioni all'ingresso del cimitero e non sono state rilevate tracce. I carabinieri stanno facendo controlli nella zona e hanno interrogato il custode del cimitero che stamani ha scoperto il trafugamento.

ZANICCHI: "SCONVOLTA, E' MOSTRUOSO" «Sono sconvolta, è una cosa mostruosa». Iva Zanicchi, oggi europarlamentare del Pdl e in passato una delle voci più note della musica italiana, commenta così, a caldo, il furto della salma di Mike Bongiorno. «Spero solo - aggiunge - che sia opera di uno o più pazzi da manicomio e che non ci siano ricatti o richieste di denaro».

COME CUCCIA 10 ANNI FA Con il furto della salma di Mike Bongiorno sembra ripetersi un film già visto. Il fatto richiama alla memoria quanto accaduto nel marzo del 2001, in un paese poco distante, a Meina: in quel cimitero era sepolto Enrico Cuccia, il banchiere di Mediobanca, morto l'anno precedente. Anche allora era stata scoperchiata la tomba ed era stata trafugata la bara. Venne chiesto un ingente riscatto alla famiglia ma pochi giorni dopo il telefonista della banda era stato intercettato: la bara venne ritrovata in un fienile della Val Susa. Mike Bongiorno aveva una villa ad Arona dove trascorreva parecchio tempo: dopo la sua morte, avvenuta nel settembre del 2009, la moglie aveva voluto che il corpo del marito fosse seppellito nel piccolo camposanto.

[fonte: leggonline.it]

Google, back to the future!

Era il 1998 quando due studenti della Stanford University, freschi dei loro innovativi studi sui motori di ricerca fondarono un’azienda destinata a cambiare la storia del search su Internet. Ma quando Google iniziò a crescere a ritmi mai visti i due (allora) ragazzi si ritrovarono in difficoltà e per scongiurare il pericolo che tutto gli scivolasse di mano chiamarono nel 2001 un veterano, Eric Schmidt, in passato già CEO per giganti come Bell, Xerox, Sun e Novell. Da allora di anni ne sono passati 10, i due ragazzi sono cresciuti e ora forse si sentono in grado di riprendersi direttamente il controllo della propria creatura, così Google ritorna al passato, con Larry Page come CEO, Sergey Brin a occuparsi delle nuove startup e Schmidt che viene passato alle relazioni esterne.

La rivista Techcrunch l’ha definito un vero e proprio “big bang”, Il New York Times l’ha spiegato con la necessità di ritrovare la “scintilla della start-up”, la CNN si si è domandata: “Perché?” e forse questa è la domanda migliore, a cui però è difficilissimo dare una risposta.

Potrebbe sembrare strano infatti che la notizia arrivi proprio nel giorno in cui si comunicano i profitti trimestrali, sopra le aspettative, segno dell’ottimo lavoro svolto da Schmidt. Ma il problema è un altro: molte cose sono infatti cambiate in dieci anni e quella che era una snella e visionaria start up si è trasformata in uno dei maggiori colossi del mercato e se il fatturato è sicuramente elevatissimo la risposta ai nuovi scenari è oltremodo lenta. La prova maggiore è l’ambito social network, dove Google non è mai riuscita ad essere davvero competitiva rispetto alla giovane azienda in blu che risponde al nome di Facebook, Buzz e Orkut infatti sono stati a modo loro due fallimenti.

Insomma il problema fondamentale è che va tutto bene quando è Google a dettare le linee del futuro, ma non sempre va tutto bene quando deve rincorrere, perché spesso va in affanno e siccome questo secondo scenario sta diventando sempre più diffuso rispetto al primo i due fondatori hanno pensato bene di tornare al passato, snellire la struttura e tentare di recuperare quell’immediatezza, quella velocità e soprattutto quella capacità di immaginare il futuro che ne hanno fatto ciò che sono. Se ci riusciranno però è tutto da vedere.

[fonte: pctuner.net]

lunedì 24 gennaio 2011

Sarkozy, Facebook hackerato

"Cari compatrioti, viste le circostanze eccezionali che vive il nostro Paese, ho deciso in animo e coscienza di non ripresentarmi al termine del mandato nel 2012. Per spiegarvi questo gesto, vi invito ad una grande manifestazione popolare". Incredibilmente, questo messaggio è apparso nella bacheca di Nicolas Sarkozy, il presidente francese, nella giornata di ieri. L'autore non è stato lui ma un hacker il quale, entrato nella pagina ufficiale su Facebook del presidente, invitava tutti a visitare la pagina "Brindisi per l'addio di Nicolas Sarkozy" su Facebook. L'appuntamento, manco a farlo apposta, era proprio nello stesso locale nel quale Sarkozy ha festeggiato la vittora alle elezioni presidenziali 4 anni or sono. Dopo alcune ora da Facebook il vero Sarkozy dichiarava: "La mia pagina di Facebook è stata hackerata per ricordarmi che nessun sistema è infallibile. Prendo nota della lezione di scrittura e di ortografia ma non sottoscrivo le conclusioni affrettate del messaggio".

sabato 22 gennaio 2011

FB Login, classifica parole più storpiate di Facebook

FB login vi sembra poco significativa? E di Faceboo, Facbook e Fcebook cosa ne dite? Stando ai dati pubblicati dal gigante Google, gli italiani quando usano il motore di ricerca vanno talmente tanto di fretta che non si accorgono dei tasti clickati, tant'è che i termini storpiati relativi al classico FB login sono tra le parole suggerite persino da Google Instant, che pensa anche a suggerire la corretta ortografia ma senza troppa fortuna. Fesbook e Faceboock seguono a ruota, poco più distanziato Facebookù e +, i tasti sulla tastiera standard italiana più vicini a quello di Enter/Invio e che vengono premuti per la poca mira associata alla troppa fretta di entrare nel network...

venerdì 21 gennaio 2011

Google cambio al vertice

Cambio al vertice per il colosso di Mountain View: Google ha un nuovo CEO (chief executive officer, ossia amministratore delegato) ed è Larry Page che ha preso il posto di Eric Schmidt. Nessun nuovo scossone all'interno di BigG, ma una semplice e naturale semplificazione della piramide aziendale che porterà più velocità nei processi decisionali dell'azienda numero uno dei motori di ricerca. Schmidt dal prossimo 4 aprile diverrà presidente esecutivo (Executive Chairman) e dovrà gestire le partnership con società esterne e le istituzioni governative. Larry Page, lo ricordiamo, è uno dei 2 fondatori storici assieme a Sergej Brin ed autore dell'algoritmo di classificazione delle pagine PageRank. Suo il compito di cercare di contrastare, anche sullo stesso campo dei social network, l'avanzata del fenomeno mediatico Facebook che dall'alto dei suoi 600 milioni di FB login può seriamente compromettere le finanze del gigante Google. Urgeva un cambiamento e la capacità di prendere decisioni rapide come l'evolversi del web, Page sarà l'uomo giusto?

giovedì 20 gennaio 2011

Ferrari F151 anteprima e annuncio su Facebook

Domani alle 12.00 la Ferrari toglierà i veli alla tanto attesa F151, l'erede della Ferrari 612 Scaglietti: l'annuncio ufficiale è stato dato dalla pagina della Ferrari su Facebook con queste parole: "Ferrari.com is delighted to invite yo to discover the new Ferrari. Online on January 21st at 12:00 CET". Poche righe per un evento attesissimo, anche perchè il marketing del Cavallino ha saputo tenere bene nascoste le foto della sua ultima creazione così come aveva fatto la Lamborghini per la Sesto Elemento, sicchè la F151 sarà una novità per tutti: si mormora di una carrozzeria 3 porte per un'auto a modo suo per la famiglia (detta "shooting brake" per utilizzare un termine anglofono) spinta da un 12 cilindri 6300 di cilindrata capace di far scalpitare circa 600-650 cavalli. Non ci resta che tenere d'occhio il sito ufficiale nell'attesa della gallery fotografica completa!

martedì 18 gennaio 2011

Facebook e Bing fanno spam?

Matt Cutts, al capo del team Webspam di Google, ha lanciato una pesante stilettata nei confronti di Facebook e Bing tramite il proprio account Google Buzz. Quel che Cutts ha messo semplicemente in risalto, è l’evidenza che traspare da una ricerca AdAge relativa al mondo dell’advertising su Facebook, evidenziando in modo particolare quello che sembra essere il terzo inserzionista più generoso sul social network di Mark Zuckerberg.

L’indagine AdAge evidenzia la forte crescita di Facebook nel mondo dell’advertising, mettendo peraltro in risalto le crescenti potenzialità del gruppo in un mercato fino ad oggi dominato in larga parte da Google. Ma se AT&T e Match.com sono i due nomi legittimamente più esposti negli investimenti pubblicitari sul network, al tempo stesso il terzo maggior inserzionista risulta essere lo sconosciuto Make-my-baby.com (si consiglia di continuare a leggere le righe successive prima di tentare di collegarsi al sito in questione).

Make-my-baby.com avrebbe acquistato circa 1.75 milioni di dollari di advertising in un solo trimestre, portando così nelle casse di Facebook una cifra di grande rilevanza. Dietro al sito in questione, però, si nasconderebbe un meccanismo para-truffaldino al centro del quale Matt Cutts sembra inserire tanto Facebook quanto Bing, il motore di ricerca Microsoft.

Make-my-baby è un sito che, raffigurando l’immagine di un bambino a cui poter sovrapporre il simulacro di un paio di occhiali, chiede anzitutto il download di un apposito plugin utile all’ottenimento di una «miglior esperienza». Il plugin, in realtà, porta semplicemente alla modifica del motore di ricerca in utilizzo standard sul proprio browser imponendo Bing e proponendo il motore di ricerca stesso come pagina principale predefinita. Il meccanismo si fa para-truffaldino dal momento in cui Zugo, gruppo affiliato alla toolbar utilizzata per generare le modifiche, va ad incassare piccoli proventi sulla base dei click sull’advertising di Bing. Non solo: la pagina esplicitata per la disinstallazione della toolbar è in realtà un indirizzo non raggiungibile, il che impedisce pertanto la semplice rimozione dello strumento.

Matt Cutts non lo esplicita chiaramente, ma il teorema è chiaro: Facebook, Zugo e Bing traggono tutti vantaggio dal meccanismo, agendo così in combutta ai danni dell’utenza. Il sistema potrebbe insomma rivelarsi doloso. Una prova sul campo sembra offrire al momento un redirect vuoto a capo del sito Make-my-baby.com, il che potrebbe quindi significare una presa d’atto della denuncia pubblica di Cutts ed il taglio temporaneo del servizio in attesa che il polverone si plachi. Ma, su quella che al momento è una semplice pagina bianca, può soltanto essere formulata una debole ipotesi e poco più. L’unico screenshot disponibile è pertanto quello offerto da Read Write Web e catturato a pochi minuti dalla pubblicazione del “buzz” di Matt Cutts.

[fonte: webnews.it]

lunedì 17 gennaio 2011

Golden Globes incorona Facebook The Social Network

Italia sconfitta nella 68esima edizione dei Golden Globes, battuta dalla Danimarca (Un mondo migliore) nella categoria dei migliori film stranieri. Trionfo per The social network, il film sulle origini di Facebook (miglior film drammatico, miglior regia, sceneggiatura e colonna sonora), The fighter (migliore attore non protagonista, migliore attrice non protagonista) ed I ragazzi stanno bene (migliore commedia), le pellicole più premiate in assoluto. Anche Glee, la nuova serie in onda qui in Italia, riceve la statuetta come migliore serie brillante, mentre una standing ovation è stata riservata al premio alla carriera di Robert De Niro, in questi giorni nei cinema con Vi presento i nostri.

venerdì 14 gennaio 2011

Quora, come accedere senza invito

Se volete dare uno sguardo a Quora, il social network "ad inviti" del quale tutti parlano e che sembra voler punzecchiare Facebook e Yahoo! Answer scopiazzandone i pregi (anche a Twitter e Google Buzz in verità, a causa dei followers ereditati da entrambe le piattaforme), basterà passare tramite un proxy server. Ad esempio, se digitiamo nella barra degli indirizzi del proprio browser (Chrome, Firefox, Internet Explorer, Opera o qualunque altro software bazzichi il vostro disco rigido) hidemyass.com quindi nella sua pagina inserire www.quora.com e premete sul pulsante "Hide My Ass!" verrete rediretti verso la home page di Quora nella quale, previo inserimento dei vostri dati, potete tranquillamente registrarvi e fare il login anche tramite Facebook. Fateci sapere se vi è piaciuto e... Buon weekend a tutti!

100 milioni di Facebook login in 6 mesi

SocialBakers, sito specializzato nell'analisi dei dati e statistiche riguardanti Facebook, ha annunciato nella giornata di ieri che il colosso dei social network di Mark Zuckerberg sta velocemente raggiungendo la ragguardevole soglia dei 600 milioni di utenti ed attualmente siamo a quota 596,3 milioni di utenze in tutto il mondo. Un risultato incredibile, aggiunge, è quello dell'incremento del numero di registrazioni in soli 180 giorni: sono bastati infatti 6 mesi a Facebook per un +100 milioni di login, una crescita che in molti paesi ha un andamento non lineare ma esponenziale (come qui in Italia). Per avere un'idea della penetrazione di FB da noi, basti pensare che negli Stati Uniti circa il 69% (!!!) delle persone possiede un account al network, a fronte del 59% in Italia. Numeri che denunciano una diffusione capillare ed una crescita spaventosa da certi punti di vista: provate a pensare alle montagne di dollari che il giocattolino creato da Mr. Facebook stà macinando in questo momento :P

mercoledì 12 gennaio 2011

Spazzini foto su Facebook se non lavorano

Cittadini, inviatemi le foto di chi non lavora: saranno pubblicate su Facebook. L'idea alquanto singolare è venuta al sindaco di Bari Michele Emiliano e sembra aver destato molto clamore. Gli spazzini comunali fanno salotto e non lavorano? Se fotografati, verranno messi alla gogna su Facebook, ecco un ottimo deterrente contro i fannulloni delle aziende comunali. Se poi a chiacchierare sono in 3, e le strade restano cronicamente sporche, meglio ancora. Il sindaco Emiliano però, visto il vespaio eccessivo causato dalla sua trovata, prova a placare gli animi: "La foto non prova niente, ma troppa gente dappertutto non fa il suo dovere. E gli italiani sono esasperati. In troppi quando conquistano il posto di lavoro pubblico, credono di aver fatto 13 al Totocalcio. E' ora di finirla". Intanto il presidente dell'Amiu, l'azienda comunale che si occupa dell'igiene urbana, Giuseppe Savino, annuncia di aver preso primo provvedimenti verso i 3 dipendenti fotografati tramite una indagine interna all'azienda che ne verificherà eventuali responsabilità.

lunedì 10 gennaio 2011

Applicazioni gratis Mac Store trucco per il download

Un trucco semplice che consente di scaricare gratuitamente le applicazioni dall'App Mac Store. E' bastato un niente per individuare alcuni metodi che permettono di fare il download gratis di software che in realtà sarebbe a pagamento e senza spendere nemmeno un euro. Il modo più semplice consisterebbe, stando a quanto riportato da diversi forum e siti web, di scaricare una qualunque applicazione gratuita quindi copiare i file di licenza e incollarli su quelli di una applicazione a pagamento: in questo modo l'App Store vede la seconda applicazione gratis e ne permette il download senza alcun problema. Ovviamente Steve Jobs non è stato a guardare ed ha subito diffuso agli sviluppatori una comunicazione ufficiale per impostare le licenze ed ovviare il trucco del download gratuito, ma esiste anche un software esterno chiamato KickBack che permette di aggirare il problema. Inutile cercarlo su Google, verrà reso pubblico tra poche settimane da alcuni degli stessi sviluppatori di iPhone JailBreak per sbloccare in noto melafonino.

domenica 9 gennaio 2011

Facebook corre in borsa ma senza fretta...

Facebook non è solo login: nella geniale mente del suo creatore si sta seriamente pensando al debutto in borsa, ma senza affrettare troppo gli eventi. Da una parte infatti, una vendita pubblica e massiccia di azioni del gigante dei social network potrebbe esporlo a speculazioni nonchè a passaggi di mano inaspettate. C'è però da notare che Facebook, il giocattolo così come lo conosciamo adesso, potrebbe rompersi come a loro tempo fecero altri colossi dell'informatica e divenire, in men che non si dica, da macchina mangia soldi (non c'entra nulla la slot machine ma il termine di paragone con FB può dare l'idea degli incassi astronomici che stanno piovendo nelle tasche di Mister Zuckerberg) ad inutile pachiderma informatico. Insomma, la paura è tanta, ed il rischio che la bolla di sapone scoppi prima del previsto preoccupa un pò tutti. D'altra parte, potendo contare su 600 milioni di login = utenti in tutto il mondo, Facebook ha una solidità che mai si è manifestata in altre società che basano il loro business sul web 2.0... Più rischioso sarebbe l'annunciato salto di Zynga o della stessa LinkedIn (il social network professionale che raccoglie curricula di milioni di utenti in tutto il mondo) previsto già nel 2011. Il suo valore, stimato tra i 2 ed i 3 miliardi di dollari, è soggetto ad ampie oscillazioni anche causate dall'andamento rispetto al rivale Facebook: in sostanza meglio andarci con i piedi di piombo vista l'aleatorietà del bene!

mercoledì 5 gennaio 2011

Facebook, record upload foto

Ormai non ci sono altri aggettivi per definire Facebook che incredibile: l'ultimo record macinato dal social network di Mark Zuckerberg è stato ottenuto nientemeno che nelle ore a cavallo tra il 2010 ed il 2011. Infatti, gli oltre 600 milioni di Facebook login dipendenti hanno fatto l'upload di ben 750 milioni di foto e immagini varie in sole 48 ore, un risultato senza paragoni che mai si era visto finora. Forse per la buona riuscita dell'interfaccia degli album fotografici, o forse proprio per la voglia di pubblicare sul network propri scatti, sta di fatto che il 2010 si chiude con l'ennesimo record ed il 2011 promette anche meglio... Alla faccia della crisi economica mondiale ;)