martedì 29 marzo 2011

Sexting foto scambiate su Facebook a rischio denuncia

Avete mai sentito parlare di Sexting? Forse no, ma forse qualcuno lo fà a sua insaputa non conoscendo il significato del vocabolo. La parola sexting deriva dall'incrocio di sex e texting e consiste nell'inviarsi testi o foto sexy tramite SMS, MMS o la classica chat istantanea come Facebook o Msn Messenger. La moda dilagante tra ragazzi e ragazze giovani ha portato ultimamente a denunce e casi clamorosi, come la 14enne di Lacey, nello stato di Washington, che è divenuta una quasi-star tra i suoi compagni ed amici dopo aver inviato al proprio fidanzato alcuni suoi autoscatti fatti tramite cellulare. Ovviamente finchè il rapporto funziona non si hanno problemi, ma quando qualcosa si incrina e spunta un terzo incomodo, le foto incriminate possono essere usate come armi di ricatto o per rovinare la fama del proprio ex-partner. Il tutto è ovviamente un reato punibile penalmente con la reclusione, ma spesso nella "foga" del litigio non ci si pensa finendo nei guai per aver diffuso gli autoscatti a mezza internet. Ma non è tutto: spesso gli adolescenti fanno sexting in cambio di soldi, e la cosa peggiore è che di solito dopo il primo invio le foto vengono usate per estorcere denaro minacciando il soggetto ritratto con ricatti di pubblicare su Facebook o su altri network le fotografie con tanto di tag con nome e cognome. Statisticamente il dato allarmante è che almeno 1 adolescente su 5 ammette di essersi scattato foto allo specchio col cellulare per fare sexting, e l'unica arma per sconfiggere questa moda sembra proprio essere quella del maggiore controllo da parte dei genitori che devono parlare più esplicitamente con i propri figli mostrando, prima che sia troppo tardi, i gravi rischi ai quali si va in contro con la pratica del sexting col proprio fidanzatino/a.

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