lunedì 11 aprile 2011

Report su Facebook ed i social network

La privacy ai tempi di Facebook, vista con l'occhio analitico di Report: nella puntata di ieri sera 10 aprile 2011 è andato in onda un duro attacco al mondo di internet in Italia, con particolare riguardo a Facebook, Google, YouTube ed alla possibilità offerte dalle reti Torrent e P2P. La privacy è tutta dalla parte di chi gestisce i network, che fanno soldi con gli utenti (o con i click nel caso del gigante dei motori di ricerca). Le clausole ed i regolamenti non li legge proprio nessuno, col risultato che le terze parti possono fare un pò ciò che vogliono di questo oceano di dati personali di tutti coloro che effettuano il login a Facebook o ad uno dei mille servizi offerti da Google... Sulla rete i commenti parlano di una delle puntate di Report più superficiali che si siano mai costruite, mentre altri danno ragione effettivamente alla redazione della trasmissione di Rai 3 che mette in guardia gli utenti/utonti del web 2.0 dalle grandi società californiane, Facebook e Google per l'appunto. Per non parlare di YouTube e delle numerose segnalazioni di Mediaset o della stessa Rai, che porterebbero ad un vero e proprio controllo per ogni video del quale gli utenti effettuano l'upload, o ancora delle reti Peer 2 Peer, alle quali forse presto diremo addio per la richiesta di filtri specifici, una specie di Grande Fratello attivo 24 ore su 24, nonchè per nuove e più stringenti leggi in materia di diffusione di contenuti protetti da copyright, cosa che in Italia manca (ed in parte si sentenzia ancora tramite leggi promulgate nel 41 all'epoca di Mussolini!). Insomma, ieri sera nella puntata di Report intitolata "Il prodotto sei Tu" si è parlato di tutto e di più col risultato di una specie di terrorismo mediatico sull'uso proprio di Google e del login a Facebook senza pensare a tutto ciò che potrebbe venirne, furti di identità e ricatti inclusi. Un minestrone che ha suscitato un vespaio di polemiche ovunque, giornali inclusi. Voi che ne pensate?

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