mercoledì 18 maggio 2011

Bitcoin, nuovo fenomeno del web

Bitcoin? A giudicare dal nome si direbbe una specie di moneta, tipo i Facebook Credits che tanto stentano a decollare qui in Italia. Invece è un sistema monetario Peer-To-Peer decentralizzato che, non necessitando nè prevedendo un'autorità centrale, permette di creare moneta virtuale a chiunque e di scambiarla in modo totalmente anonimo. Inventato nel 2008 da tale Satoshi Nakamoto, è attualmente nell'occhio del ciclone perchè il suo funzionamento è al limite della legalità e si sta pensando di bloccarne sul nascere l'eventuale diffusione prima che sia troppo tardi e riesca a mettere in crisi il sistema finanziario globale. Un Bitcoin non è altro che un file criptato contenente sia la moneta virtuale in se stessa che le informazioni sul suo possessore. Il problema del Bitcoin è che si possono creare solo 21 milioni di BTC in totale, e tale numero potrebbe essere raggiunto nel giro di qualche anno dato che, allo stato attuale, ne circolano circa 6 milioni con un valore al cambio di quasi 8 dollari l'uno. Chiunque può creare Bitcoin, ma l'algoritmo di creazione richiede enorme potenza di calcolo cosicchè risulta impossibile stamparsi un proprio gruzzolo virtuale. Inoltre, appena create una moneta, tutti i Peer collegati vengono informati dell'avvenuta creazione aggiornando il proprio DB in locale. Altro problema, è che in caso di furto o smarrimento o ad avvenuta transazione, mancando un'autorità centrale preposta al controllo, il denaro è perso definitivamente. Se siete curiosi di provare Bitcoin CryptoCurrency prima che venga messo al bando, effettuate il download della beta del client disponibile per Windows, Linux e Mac OSX all'indirizzo bitcoin.org oppure su Facebook all'indirizzo facebook.com/bitcoins.
Ecco infine un video tratto da YouTube che spiega cosa sia Bitcoin e quali vantaggi presenta rispetto alle valute tradizionali.

1 commento:

  1. Bell'articolo, non vedo però questa imminente messa al bando, non vedo come si possa fare. E intendo sia tecnicamente, moralmente e legalmente.

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